Lo Sportello Unico
a cura di Luciana Taranta
Lo Sportello Unico per le imprese ed i cittadini è una innovazione inserita in un più vasto piano di “svecchiamento” della burocrazia nella Pubblica Amministrazione, promossa durante il governo Prodi.
Lo Sportello Unico vuole essere uno strumento al servizio degli imprenditori e dei cittadini per velocizzare e semplificare il più possibile la loro attività riducendo tempi lunghi e pratiche complesse che finiscono per incidere negativamente sulla realizzazione delle opere. Lo Sportello Unico richiede anche un’ azione amministrativa trasparente e la partecipazione aperta a tutti se si vuole che lo sviluppo economico locale possa pienamente realizzarsi.
Inteso in tal senso lo Sportello Unico diventa il fulcro, il punto centrale di riferimento per tutti coloro che richiedono concessioni o autorizzazioni al proprio Comune di appartenenza per aprire un’attività. Lo scopo è evitare lungaggini burocratiche e dispersione nelle richieste di autorizzazione tra un Ente e l’altro, spesso non in linea tra di loro.
Il Decreto Legislativo 112/98 ed il successivo DPR 447/98 con i suoi aggiornamenti conferisce ai Comuni funzioni amministrative con il fine di localizzare, ampliare, realizzare gli impianti produttivi. L’istituzione di questa figura nel nostro ordinamento rappresenta un piccolo federalismo, qualcosa di veramente nuovo che mette in grado gli imprenditori di fare riferimento ad un unico interlocutore, il proprio Comune di appartenenza. Il Comune a sua volta si farà carico della gestione di tutti i rapporti con gli altri Enti coinvolti nei diversi iter procedurali e farà in modo che si arrivi ad una unica autorizzazione finale.
Numerosi sono i comuni che si sono attrezzati con la formula dello Sportello Unico, anche se il decollo all’inizio è stato piuttosto lento. Il dato più sorprendente riguarda il Sud che risultò più attivo rispetto al Nord nel servirsi del nuovo strumento.
L’ istituzione dello Sportello Unico ha raggiunto oggi risultati assai positivi perché ha permesso di ridurre in termini di giorni i complessi iter procedurali che un tempo richiedevamo mesi e mesi di attese.
I Comuni che non possono disporre di mezzi finanziari o di altre risorse utili al caso, per esempio un buon sistema informatico, hanno scelto la formula dell’associazione, prevista dalla legislazione, per attivare il processo di semplificazione. Le autorità da parte loro hanno messo in atto ulteriori misure per dare maggiore slancio alla nuova istituzione, incluse perfino le sanzioni a quei Comuni che non aiutano lo Sportello Unico a decollare.