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'Scatola rosa' per le donne al volante Il Ministero delle Pari Opportunità e la Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, dopo aver sottoscritto un Protocollo d'Intesa, hanno siglato il 24 novembre 2008 una convenzione con il Comune di Milano e il 10 dicembre con il Comune di Roma, per la distribuzione della "Scatola rosa", un dispositivo satellitare per contrastare i rischi che le donne corrono sulle strade: incidenti, guasti meccanici e, peggio ancora, aggressioni ed atti di violenza. Già nelle prossime settimane mille automobiliste di Milano ed altrettante di Roma, scelte tra le residenti nei quartieri più a rischio di aggressione, potranno istallare gratuitamente a bordo delle proprie vetture questi speciali trasmettitori GPS, con un canone di 3 anni finanziato dalla Fondazione Ania. Il progetto si rivolge esclusivamente alle donne intestatarie di un’auto e prevede di fornire loro in uso gratuito 2000 “scatole rosa”, il cui montaggio non comporta alcun tipo di impatto sul veicolo. Le donne sono in testa alla classifica negativa per comportamenti non ortodossi al volante, quali il mancato uso delle cinture di sicurezza (14,3% contro il 12,6% degli uomini) e l'utilizzo scorretto del telefono cellulare (14,3% contro 12,2), come ha sottolineato lo studio "Le donne al volante tra trasformazioni sociali e nuovi modelli" realizzato dalla Fondazione ANIA. Ma non si dimentichi che, d’altra parte, le donne risultano sempre più esposte al rischio di aggressione e violenza. Nasce da qui il progetto "Scatola rosa". La scatola è un dispositivo satellitare che può essere applicato su qualsiasi vettura: è collegato 24 ore su 24 con una centrale operativa che rileva in tempo reale un eventuale incidente, mentre un casi di guasto meccanico o di aggressione, la guidatrice può chiedere soccorso premendo un apposito pulsante o usando un telecomando, attivabile nei pressi del veicolo di appartenenza. La scatola, in definitiva, costituisce la memoria digitale del veicolo stesso e garantisce
L’iniziativa è in linea con le Raccomandazioni dell’UE, che da tempo chiede ai Paesi membri l’utilizzo della tecnologia sui veicoli per migliorare la sicurezza sulle strade. Nella fase operativa del protocollo si è puntato
Tali iniziative prevedono il coinvolgimento di una o più città attraverso convenzioni con l'ANIA, che da parte sua impegna a:
mentre il Ministero per le Pari opportunità si impegna a:
Fonte: il Governo
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