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Sanità integrativa: al via il “secondo pilastro” del SSN Presentazione Il Ministro della Salute Livia Turco ha firmato, il 19 marzo 2008, il Decreto ministeriale che individua gli ambiti delle prestazioni dei Fondi integrativi del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e degli Enti, Casse e Società di mutuo soccorso no profit che forniscono prestazioni assistenziali integrative a quelle fornite dal SSN. Gli ambiti di intervento dei Fondi integrativi comprendono prestazioni aggiuntive, non comprese nei livelli essenziali di assistenza e con questi comunque integrate, erogate da professionisti e da strutture accreditati, e tra queste anche:
Gli ambiti di intervento degli Enti, Casse e Società di mutuo soccorso comprendono anche il complesso delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie da essi assicurate secondo i propri statuti e regolamenti, nonché i costi di compartecipazione alla spesa sostenuti dai cittadini nella fruizione delle prestazioni del SSN e gli oneri per l’accesso alle prestazioni erogate in regime di libera professione intramuraria. Inoltre, a partire dall’anno 2010, gli Enti, Casse e Società di mutuo soccorso dovranno attestare che almeno il 20% delle prestazioni erogate sia riferito a prestazioni socio assistenziali per le persone non autosufficienti e per l’assistenza odontoiatrica. Per il monitoraggio e il controllo dell’attività dei Fondi e dagli altri Enti preposti il decreto istituisce, ai sensi dell’articolo 9, comma 9, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e senza oneri a carico dello Stato, l’Anagrafe dei fondi sanitari presso il Ministero della Salute. I fondi sanitari integrativi del SSN nonché gli enti e le casse comunicano annualmente all’Anagrafe dei fondi sanitari la seguente documentazione: (a) atto costitutivo; (b) regolamento; (c) nomenclatore delle prestazioni garantite; (d) bilancio preventivo e consuntivo; (e) modelli di adesione relativi al singolo iscritto ed (f) eventualmente al nucleo familiare. "Con questo decreto - ha dichiarato il Ministro Livia Turco - si compie un ulteriore passo avanti nel consolidamento della sanità pubblica, intesa come complesso di enti, strutture e organizzazioni che investono sulla promozione della salute e la fornitura di prestazioni mediche e assistenziali ma senza finalità di lucro".
Fonte: Ministero della Salute
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