Il nuovo quadro CM del Modello Unico PF / 2009 per i contribuenti minimi

 di Edoardo Mazzella.

 Con la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate del modello di dichiarazione Unico PF / 2009 , e delle relative istruzioni , debutta il nuovo quadro CM “reddito dei soggetti con regime dei minimi” .

Tale quadro deve essere utilizzato dagli esercenti arti e professioni o attività d’impresa , il cui reddito è determinato ai sensi dell’art. 1 , commi da 96 a 117 della legge 24 dicembre 2007, n.244 (finanziaria 2008).

Si ricorda brevemente che ai fini dell’applicazione del regime dei minimi, si considerano contribuenti minimi le persone fisiche che contemporaneamente :

1)      nell’anno solare precedente :

-         hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi , ragguagliati ad anno, non superiori a 30.000 euro. Nell’ipotesi in cui siano esercitate contemporaneamente più attività il limite va riferito alla somma dei ricavi e dei compensi relativi alle singole attività. Con risoluzione n. 311/E del 21 luglio 2008, l’Agenzia delle Entrate , a seguito di interpello, ha stabilito che ai fini della verifica del limite dei 30.000 euro di compensi, i compensi percepiti in base ad un contratto di cessione di diritti d’autore si devono sommare ai compensi percepiti nell’esercizio dell’attività professionale giornalistica. Se, invece , un imprenditore effettua anche prestazioni occasionali  di consulenza per le quali percepisce compensi non rilevanti ai fini Iva e pertanto classificabili come redditi diversi, di questi non dovrà tener conto ai fini della verifica del limite dei 30.000 euro di ricavi ;

-         non hanno effettuato cessioni all’esportazione;

-         non hanno erogato somme sotto forma di utili di partecipazioni agli associati con apporto costituito da solo lavoro di cui all’articolo 53 comma 2 lettera c ) del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917;

-         non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori di cui all’articolo 50, comma 1, lettere c) e c-bis), del T.U.I.R. , anche assunti secondo la modalità riconducibile ad un progetto, programma di lavoro o fase di esso, ai sensi degli articoli 61 e ss. del d.lgs. 10 settembre 2003 n. 276, né erogato somme sotto forma di utili da partecipazione agli associati di cui all’articolo 53, comma 2, lettera c), dello stesso testo unico delle imposte sui redditi;

2)      nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro .  

Sono invece esclusi dall’applicazione del regime dei minimi:

1)      i soggetti non residenti che svolgono l’attività nel territorio dello stato;

2)      coloro che si avvalgono dei regimi speciali per la determinazione dell’Iva;

3)      coloro che effettuano in via esclusiva o prevalente cessione di fabbricati o porzioni di fabbricato e terreni edificabili, ovvero di mezzi di trasporto nuovi;

4)      coloro che pur svolgendo  attività imprenditoriale, artistica o professionale in forma individuale, partecipano, contemporaneamente, a società di persone o ad associazioni professionali ovvero a società a responsabilità limitata a ristretta base societaria che hanno optato per la trasparenza ai sensi dell’articolo 116 del testo unico delle imposte sui redditi.

Per quanto riguarda gli obblighi dichiarativi, i contribuenti minimi non presentano la comunicazione annuale dati Iva, la dichiarazione Iva , la dichiarazione Irap , non applicano gli studi di settore/parametri e non compilano i relativi modelli , e se non possiedono altri redditi non versano le addizionali regionale e comunale .

Il reddito di lavoro autonomo e di impresa dei soggetti che rientrano in tale regime è determinato in base al cd. principio di cassa , e quindi si prende in considerazione il momento di effettiva percezione del ricavo o compenso , nonché di effettivo sostenimento del costo o della spesa , ed è costituito dalla differenza tra l’ammontare dei componenti positivi percepiti nel 2008 e quello dei componenti negativi sostenuti nell’anno stesso.

Nel totale dei componenti positivi vanno indicati : a) i ricavi di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell’art.85 del d.P.R. 22 dicembre 1986 , n.917 , costituito dai corrispettivi delle cessioni di beni, di materie prime e sussidiarie di semilavorati e di altri beni mobili,esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione,  e delle prestazioni di servizi alla cui produzione  o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa ; b) l’ammontare lordo complessivo dei compensi, in denaro e in natura, compresa la maggiorazione del 4% addebitata ai committenti in via definitiva, ai sensi dell’art.1 , comma 212, della legge n.662 del 1996, anche sotto forma di partecipazione agli utili, derivanti dall’attività professionale o artistica, percepiti nell’anno, compresi quelli derivanti da attività svolte all’estero . Concorrono, inoltre, i compensi lordi derivanti da attività rientranti nell’oggetto proprio dell’arte o professione o anche da attività attribuita al professionista in ragione della sua particolare competenza anche se non rientranti nell’oggetto dell’arte o professione ( come ad esempio compensi percepiti da un professionista per le docenze  svolte per corsi di formazione professionale ) . I citati compensi devono essere dichiarati al netto dei contributi previdenziali o assistenziali  posti dalla legge a carico  del soggetto che li corrisponde (come ad esempio i contributi versati al fondo Enasarco per gli agenti di commercio ) ; c) l’ammontare delle sopravvenienze attive realizzate ai sensi dell’articolo 88 del TUIR ; d) l’ammontare delle plusvalenze attive conseguite di cui all’art.86 del TUIR relativi ai beni dell’impresa , diversi da quelli la cui cessione genera ricavi , che in base al principio di cassa concorrerà integralmente alla formazione del reddito nel periodo d’imposta in cui si è percepito il corrispettivo. Nel caso di cessione di beni strumentali acquistati in periodi precedenti al 2008, l’eventuale plusvalenza è determinata dalla differenza tra il corrispettivo conseguito ed il costo non ammortizzato ( il valore risultante alla fine del 2007 ) ; e) e da ultimo l’ammontare degli altri componenti positivi incassati nel 2008.

Le rimanenze finali relative al periodo d’imposta 2007 costituiscono un componente negativo che nel 2008 va dedotto dall’ammontare dei componenti positivi e fino a concorrenza degli stessi . L’eventuale eccedenza del valore delle rimanenze rispetto ai componenti positivi , rileva nei periodo d’imposta successivi con le stesse regole.

Se ad esempio il sig.Verdi,imprenditore commerciale ,  presenta rimanenze finali al 31 dicembre 2007 per un importo pari a € 8.000,00 ed un totale componenti positivi nel 2008 di € 6000,00 , la differenza da riportare nel rigo CM4 è negativa e si indicherà zero , l’eccedenza del valore delle rimanenze pari a € 2.000,00 si riporterà nel rigo CM17.

Nel totale dei componenti negativi vanno indicati : a) gli acquisti di materie prime , sussidiarie, semilavorati e merci ,compresa l’imposta sul valore aggiunto addebita a titolo di rivalsa , pagati nel 2008 ; b) le spese relative a beni ad uso promiscuo e , quindi , parzialmente inerenti , sono deducibili nella misura del 50% dell’importo corrisposto al lordo dell’Iva . Si presumono sempre ad uso promiscuo le spese per autovetture,autocaravan,ciclomotori,motocicli e tutte le spese ad essi inerenti come le spese per il carburante, riparazioni , tasse di possesso, assicurazioni , e le spese per le utenze come l’energia , telefonia, ecc. ; c) i canoni di leasing pagati nel 2008 integralmente deducibili , salvo la limitata deducibilità se relativi a beni promiscui ; d) le spese per omaggi , vitto e alloggio,come ad esempio quelle di albergo e ristorante ,  possono essere portate in deduzione per l’intero importo pagato , a condizione che la stretta inerenza delle stesse all’esercizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo sia dimostrabile sulla base di criteri oggettivi ; e) il costo dei beni strumentali è integralmente deducibile nel periodo d’imposta in cui avviene il pagamento , in applicazione del principio di cassa , per cui non si procederà alla fine dell’anno alla rilevazione delle quote di ammortamento ; f) le minusvalenze sono deducibili se sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso e mediante risarcimento , anche in forma assicurativa per la perdita o il danneggiamento dei beni; g) le sopravvenienze passive realizzate nel 2008 ; h) le altre spese sostenute nel presente periodo d’imposta.

Sono deducibili per intero dal reddito d’impresa o arte e professione i contributi previdenziali ed assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge , compresi quelli corrisposti per conto dei collaboratori dell’impresa familiare fiscalmente a carico , in quanto in quest’ultimo caso l’imposta sostitutiva del 20% sul reddito è dovuta dal titolare dell’impresa familiare ed è calcolata sul reddito al lordo delle quote spettanti ai collaboratori . Di conseguenza per evitare una doppia tassazione  dello stesso reddito , i collaboratori familiari sono esonerati dagli obblighi di dichiarazione e di versamento riferibili a tale reddito .

Inoltre sono deducibili i contributi versati per i collaboratori non a carico ,ma per i quali il titolare non ha esercitato il diritto di rivalsa .

E’ deducibile l’importo dei predetti contributi che trova capienza nel reddito lordo , l’eventuale eccedenza è deducibile dal reddito complessivo , dopo averla indicata nel quadro RP.

Se ad esempio il sig. Bianchi , imprenditore commerciale , ha un reddito lordo indicato nel rigo CM6 pari ad € 1.784,00 e contributi previdenziali pari a € 2.784,00 , indicati nel rigo CM7 colonna 1 , nel rigo CM7 colonna 2 indicherà € 1.784,00 e nel rigo CM8 l’importo pari a zero , e l’eccedenza di € 1.000,00 l’indicherà nel rigo CM18 , e sarà deducibile dal reddito complessivo indicato nel rigo RN1 ,come onere deducibile ex art. 10 del Tuir .

Per quanto riguarda le perdite maturate dal contribuente minimo , valgono le norme previste dall’articolo 1 ,comma 108 della legge finanziaria 2008 , per cui è previsto il riporto in avanti , quelle prodotte nel corso dell’applicazione del nuovo regime sono computate in diminuzione dei redditi prodotti nei successivi periodi d’imposta ,ma non oltre il quinto .Quindi se ad esempio la somma algebrica tra il totale dei componenti positivi , le rimanenze finali 2007 ed il totale dei componenti negativi è di segno negativo ,si avrà una perdita da indicare nel rigo CM6 , che verrà poi riportata nel rigo CM19 colonna 1 .

 Se la perdita è stata realizzata nei primi tre periodi d’imposta in cui viene esercitata l’attività , è consentito il riporto illimitato della stessa .

Relativamente alle perdite prodotte nei periodi d’imposta precedenti all’ingresso del nuovo regime, le stesse possono essere computate in diminuzione dal reddito prodotto , quindi nel caso di esercizio d’impresa , vanno indicate le eventuali perdite d’impresa pregresse fino a concorrenza del reddito netto  , indicate nei righi RS12 o RS13 del Modello Unico PF / 2008 , e nel caso di esercizio di arti o professioni, vanno indicate le eventuali perdite pregresse di lavoro autonomo indicate nei righi RS10 o RS11 del Modello Unico PF/2008 .

A questo punto , una volta determinato il reddito al netto delle perdite , si calcola l’imposta sostitutiva con l’aliquota del 20 % , che non è ancora l’imposta da versare, perché si deve tener conto dei crediti d’imposta e delle ritenute d’acconto subite .

I crediti di imposta vanno indicati nel rigo CM 12 che è suddiviso in cinque colonne ;

Nella colonna 1 va indicato fino a concorrenza dell’imposta sostitutiva , il credito di imposta per il riacquisto della prima casa (indicato nella colonna 2 del rigo CR7 ) ed il credito d’imposta  per il riacquisto della prima casa che non ha trovato capienza nell’imposta risultante dalla precedente dichiarazione ( riportato nella colonna 1 del rigo CR7 ) . In questo caso occorre riportare in questo rigo la somma dei crediti indicati  nelle colonne 1 e 2 del rigo CR7 diminuito dell’importo eventualmente utilizzato in compensazione nel modello F24 indicato a colonna 3 del medesimo rigo.

La colonna 2 è riservata ai crediti d’imposta che spettano ai contribuenti che hanno pagato delle imposte all’estero per redditi ivi prodotti .

I crediti d’imposta relativi agli investimenti in fondi comuni vanno riportati nella colonna 3 .

Nella colonna 4 , vanno indicati gli altri crediti d’imposta .

Nell’ultima colonna , va indicata la somma dei crediti d’imposta riportati nelle precedenti quattro colonne .

Chiaramente qualora il contribuente possieda altri redditi e quindi compili il quadro RN , gli importi da indicare nelle colonne da 1 a 4 del rigo CM12 va diminuito degli importi indicati nei righi RN23 , RN28 colonna 2 , RN29 colonna 1 , e RN29 colonna 2.

Dopo aver calcolato l’imposta netta , si possono detrarre le ritenute d’acconto subite, se il risultato è positivo , l’imposta dovrà essere versata , se il risultato è negativo , si avrà un’imposta a credito , e tale eccedenza sarà utilizzabile in compensazione o chiesta a rimborso , e pertanto deve essere riportata nel rigo RX17 .

E’ doveroso sottolineare che le detrazioni dall’imposta lorda , previste per l’irpef ,come ad esempio le spese sanitarie , gli interessi per mutui , assicurazioni sulla vita ,ecc. ( art.15 Tuir ) , non si possono detrarre dall’imposta sostitutiva corrisposta dai contribuenti minimi , tale effetto penalizzante è parzialmente attenuato in caso di presenza di altri redditi , come ad esempio redditi dei terreni ,dei fabbricati , di lavoro dipendente.

 Comunque il contribuente può fuoriuscire dal regime dei minimi , scegliendo di determinare le imposte sul reddito e l’imposta sul valore aggiunto nei modi ordinari .

L’opzione può avvenire tramite comportamento concludente , addebitando ad esempio l’Iva in fattura ai propri clienti , oppure esercitando il diritto di detrazione dell’Iva sugli acquisti presso i propri fornitori.

 Roma, 13 marzo 2009.