LEGGE 9 agosto 2013, n. 98 ('Legge del fare')

di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 "Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia" - (Il testo integrale della legge č pubblicato nella G.U. n.194 del 20-8-2013 - Suppl. Ordinario n. 63 ) - 

Il testo integrale del decreto-legge coordinato con la  legge  di conversione e'  pubblicato  in  questo  stesso  Supplemento  Ordinario alla pag. 95.

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DECRETO-LEGGE 21 giugno 2013, n. 69  (‘Decreto del fare’)

Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia. (13G00116) (GU Serie Generale n.144 del 21-6-2013 - Suppl. Ordinario n. 50)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 22/6/2013.

 

 

  • TITOLO I
    MISURE PER LA CRESCITA ECONOMICA

    CAPO I
    MISURE PER IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE

 

                     IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

  VISTI gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

 

 RITENUTA  la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza   di   emanare

disposizioni per la crescita economica e per la  semplificazione  del

quadro amministrativo e normativo, nonche'  misure  per  l'efficienza

del sistema giudiziario e la definizione del contenzioso  civile,  al

fine di dare impulso al sistema produttivo del  Paese  attraverso  il

sostegno alle imprese, il  rilancio  delle  infrastrutture,  operando

anche una riduzione degli oneri amministrativi per i cittadini  e  le

imprese;

  VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella

riunione del 15 giugno 2013;

 SULLA PROPOSTA del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  del

Vicepresidente del Consiglio dei ministri  e  Ministro  dell'interno,

del Ministro dello sviluppo economico, del Ministro per  la  pubblica

amministrazione e la semplificazione, del  Ministro  dell'economia  e

delle finanze, del Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti  e

del  Ministro  della  giustizia,   di   concerto   con   i   Ministri

dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per i beni  e

le  attivita'  culturali,  delle  politiche  agricole  alimentari   e

forestali, della difesa, dell'istruzione,  dell'universita'  e  della

ricerca, del  lavoro  e  delle  politiche  sociali,  per  gli  affari

europei, degli affari esteri, della salute, per gli affari  regionali

e le autonomie, per la coesione territoriale,  per  l'integrazione  e

per le pari opportunita', lo sport e le politiche giovanili;

                                                                EMANA

  il seguente decreto-legge:

                                                                 Art. 1

(Rafforzamento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese)

 1. Al fine di migliorare l'efficacia degli interventi del Fondo  di

garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2,  comma

100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n.  662,  con  decreto

del Ministro dello sviluppo economico, di concerto  con  il  Ministro

dell'economia  e  delle  finanze,  sono  adottate,  entro  30  giorni

dall'entrata in vigore del presente  decreto  e  nel  rispetto  degli

equilibri di finanza pubblica, specifiche disposizioni volte a:

  a) assicurare un piu' ampio  accesso  al  credito  da  parte  delle

piccole e medie imprese, anche tramite:

  1.   l'aggiornamento,   in   funzione   del   ciclo   economico   e

dell'andamento del mercato finanziario e creditizio, dei  criteri  di

valutazione delle imprese ai  fini  dell'accesso  alla  garanzia  del

Fondo e della misura dell'accantonamento a titolo di coefficiente  di

rischio;

  2. l'incremento, sull'intero  territorio  nazionale,  della  misura

massima  di  copertura  del  Fondo   fino   all'ottanta   per   cento

dell'importo  dell'operazione  finanziaria,  con   riferimento   alle

"operazioni di anticipazione di credito, senza cessione dello stesso,

verso  imprese  che  vantano  crediti  nei  confronti  di   pubbliche

amministrazioni"  e  alle  "operazioni  finanziarie  di  durata   non

inferiore a 36 mesi" di cui, rispettivamente, agli articoli 4 e 5 del

decreto del Ministro dello sviluppo economico,  di  concerto  con  il

Ministro dell'economia e delle finanze, 26  giugno  2012,  pubblicato

nella Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2012,  n.  193,  ai  sensi  e  nei

limiti stabiliti nei medesimi articoli;

  3.  la  semplificazione  delle  procedure  e  delle  modalita'   di

presentazione  delle  richieste  attraverso  un  maggior  ricorso   a

modalita' telematiche di accesso e di gestione della garanzia;

  4. misure volte a garantire l'effettivo trasferimento dei  vantaggi

della garanzia pubblica alle piccole  e  medie  imprese  beneficiarie

dell'intervento;

  b) limitare il rilascio della garanzia del  Fondo  alle  operazioni

finanziarie  di  nuova  concessione  ed  erogazione,  escludendo   la

possibilita' di garantire operazioni finanziarie gia' deliberate  dai

soggetti finanziatori alla data di presentazione della  richiesta  di

garanzia, salvo che le stesse  non  siano  condizionate,  nella  loro

esecutivita', all'acquisizione della garanzia da parte del Fondo.

  2. Le condizioni di ammissibilita' e le disposizioni  di  carattere

generale  di  cui  all'articolo   13   del   decreto   del   Ministro

dell'industria, del commercio e dell'artigianato 31 maggio  1999,  n.

248,  sono  approvate  con  decreto  del  Ministro   dello   sviluppo

economico, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze.

  3. Il comma 3 dell'articolo 11 del decreto-legge 29 novembre  2008,

n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28  gennaio  2009,

n. 2, e' abrogato.

  4. Al comma 3 dell'articolo 39 del decreto-legge 6  dicembre  2011,

n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre  2011,

n. 214, e' soppresso l'ultimo periodo.

  5. Il comma 10-sexies dell'articolo 36 del decreto-legge 18 ottobre

2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  dicembre

2012, n. 221, e' abrogato. Conseguentemente, all'articolo  39,  comma

4, del decreto-legge n. 201 del 2011, le parole: "nonche' alle grandi

imprese  limitatamente  ai  soli   finanziamenti   erogati   con   la

partecipazione di Cassa depositi e prestiti, secondo quanto  previsto

e nei limiti  di  cui  all'articolo  8,  comma  5,  lettera  b),  del

decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito,  con  modificazioni,

dalla legge 12 luglio 2011, n. 106" sono soppresse.

 Art. 2

 (Finanziamenti  per  l'acquisto  di  nuovi  macchinari,  impianti   e

attrezzature da parte delle piccole e medie imprese)

 1. Al fine di accrescere la competitivita' dei crediti  al  sistema

produttivo, le  piccole  e  medie  imprese,  come  individuate  dalla

Raccomandazione 2003/361/CE della  Commissione  del  6  maggio  2003,

possono accedere a finanziamenti e ai contributi  a  tasso  agevolato

per l'acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario,  di

macchinari,  impianti  e  attrezzature  nuovi  di  fabbrica  ad   uso

produttivo.

  2. I finanziamenti di cui al comma 1 sono  concessi,  entro  il  31

dicembre 2016, dalle banche aderenti alla convenzione di cui al comma

7, a valere su un plafond di provvista, costituito, per le  finalita'

di cui all'articolo 3, comma 4-bis,  del  decreto-legge  10  febbraio

2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,

n. 33, presso la gestione  separata  di  Cassa  depositi  e  prestiti

S.p.A., per l'importo massimo di cui al comma 8.

  3. I finanziamenti di cui al comma 1 hanno durata massima di 5 anni

dalla data di stipula del contratto e sono accordati  per  un  valore

massimo complessivo non superiore a 2 milioni di  euro  per  ciascuna

impresa  beneficiaria,  anche  frazionato  in  piu'   iniziative   di

acquisto. I predetti finanziamenti possono coprire fino al cento  per

cento dei costi ammissibili individuati dal decreto di cui  al  comma

 4. Alle imprese di cui al  comma  1  il  Ministero  dello  sviluppo

economico concede un contributo, rapportato agli interessi  calcolati

sui finanziamenti di cui al comma 2, nella misura massima  e  con  le

modalita' stabilite con il decreto di cui al  comma  5.  L'erogazione

del predetto contributo e' effettuata in piu' quote  determinate  con

il medesimo decreto. I contributi sono concessi  nel  rispetto  della

disciplina  comunitaria   applicabile   e,   comunque,   nei   limiti

dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 8.

  5. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico,  di  concerto

con il Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  sono  stabiliti  i

requisiti e le condizioni di accesso ai contributi di cui al presente

articolo, la misura massima di cui al  comma  4  e  le  modalita'  di

erogazione  dei  contributi  medesimi,  le  relative   attivita'   di

controllo nonche' le modalita' di raccordo con  il  finanziamento  di

cui al comma 2.

  6. La concessione dei finanziamenti di  cui  al  presente  articolo

puo' essere assistita dalla garanzia del Fondo  di  garanzia  per  le

piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a),

della  legge  23  dicembre  1996,  n.  662,  nella   misura   massima

dell'ottanta per cento dell'ammontare del finanziamento. Con  decreto

del Ministro dello sviluppo economico, di concerto  con  il  Ministro

dell'economia e delle finanze sono disciplinate priorita' di  accesso

e modalita' semplificate di concessione della garanzia del Fondo  sui

predetti finanziamenti.

  7. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo,

il  Ministero  dello  sviluppo  economico,   sentito   il   Ministero

dell'economia e delle finanze,  l'Associazione  Bancaria  Italiana  e

Cassa depositi e prestiti S.p.A. stipulano una o piu' convenzioni, in

relazione  agli  aspetti  di  competenza,  per  la  definizione,   in

particolare:

  a) delle condizioni e dei criteri di attribuzione alle  banche  del

plafond di provvista di cui al comma  2,  anche  mediante  meccanismi

premiali che favoriscano il piu' efficace utilizzo delle risorse;

  b) dei contratti tipo di finanziamento e di cessione del credito in

garanzia per l'utilizzo da parte  delle  banche  della  provvista  di

scopo di cui al comma 2;

  c) delle attivita' informative, di monitoraggio  e  rendicontazione

che svolgono le banche aderenti alla convenzione, con  modalita'  che

assicurino piena trasparenza sulla misura.

  8. L'importo massimo dei finanziamenti di cui al comma 1 e' di  2,5

miliardi di euro incrementabili, sulla base delle risorse disponibili

ovvero che si renderanno  disponibili  con  successivi  provvedimenti

legislativi, fino al limite massimo di 5 miliardi di euro secondo gli

esiti del monitoraggio sull'andamento  dei  finanziamenti  effettuato

dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a., comunicato trimestralmente al

Ministero dello sviluppo economico ed al  Ministero  dell'economia  e

delle finanze. Per far fronte agli oneri derivanti dalla  concessione

dei contributi di cui al comma 4, e'  autorizzata  la  spesa  di  7,5

milioni di euro per l'anno 2014, di 21 milioni  di  euro  per  l'anno

2015, di 35 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019,

di 17 milioni di euro per l'anno 2020 e di  6  milioni  di  euro  per

l'anno 2021.

(per i successi articoli continuare sulla G.U. serie Generale  n..144 del 21-6-2013 - Suppl. Ordinario n. 50)  

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Fonte: G.U. e Normattiva