LEGGE 18 agosto 2015, n. 134 

Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie. (15G00139) (GU Serie Generale n.199 del 28-8-2015)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/09/2015

 
La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno
approvato; 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
 
                              Promulga 
 
la seguente legge: 
 
                               Art. 1 
 
 
                                      Finalita' 
 
  1. La presente  legge,  in  conformita'  a  quanto  previsto  dalla
risoluzione  dell'Assemblea   generale   delle   Nazioni   Unite   n.
A/RES/67/82 del 12  dicembre  2012  sui  bisogni  delle  persone  con
autismo, prevede interventi finalizzati a garantire la  tutela  della
salute, il miglioramento delle condizioni  di  vita  e  l'inserimento
nella  vita  sociale  delle  persone  con  disturbi   dello   spettro
autistico. 
        Avvertenza: 
              Il testo delle note qui  pubblicato  e'  stato  redatto
          dall'amministrazione  competente  per  materia,  ai   sensi
          dell'art. 10, comma 3, del Testo unico  delle  disposizioni
          sulla  promulgazione  delle  leggi,   sull'emanazione   dei
          decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle
          pubblicazioni   ufficiali   della   Repubblica    italiana,
          approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985,  n.  1092,  al  solo
          fine di facilitare la lettura delle disposizioni  di  legge
          modificate o alle  quali  e'  operato  il  rinvio.  Restano
          invariati il valore e l'efficacia  degli  atti  legislativi
          qui trascritti. 
 
                                Art. 2 
 
 
                             Linee guida 
 
  1. L'Istituto superiore di sanita'  aggiorna  le  Linee  guida  sul
trattamento dei disturbi dello spettro autistico  in  tutte  le  eta'
della   vita   sulla   base    dell'evoluzione    delle    conoscenze
fisiopatologiche   e   terapeutiche   derivanti   dalla   letteratura
scientifica e dalle buone pratiche nazionali ed internazionali. 
                                Art. 3 
 
 
 Politiche regionali in materia di disturbi dello spettro autistico 
 
  1. Nel rispetto degli equilibri programmati di finanza  pubblica  e
tenuto conto  del  nuovo  Patto  per  la  salute  2014-2016,  con  la
procedura di cui  all'articolo  5,  comma  1,  del  decreto-legge  13
settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge  8
novembre 2012, n. 189,  si  provvede  all'aggiornamento  dei  livelli
essenziali di assistenza, con l'inserimento, per  quanto  attiene  ai
disturbi dello spettro autistico, delle  prestazioni  della  diagnosi
precoce, della cura  e  del  trattamento  individualizzato,  mediante
l'impiego di metodi e strumenti basati sulle piu'  avanzate  evidenze
scientifiche disponibili. 
  2. Ai fini di cui al comma 1, le regioni e le province autonome  di
Trento e di Bolzano garantiscono  il  funzionamento  dei  servizi  di
assistenza  sanitaria  alle  persone  con  disturbi   dello   spettro
autistico, possono individuare centri di riferimento con  compiti  di
coordinamento dei servizi stessi  nell'ambito  della  rete  sanitaria
regionale  e   delle   province   autonome,   stabiliscono   percorsi
diagnostici, terapeutici e assistenziali per la presa  in  carico  di
minori, adolescenti e adulti con disturbi  dello  spettro  autistico,
verificandone l'evoluzione, e adottano misure idonee al conseguimento
dei seguenti obiettivi: 
    a) la  qualificazione  dei  servizi  di  cui  al  presente  comma
costituiti da unita'  funzionali  multidisciplinari  per  la  cura  e
l'abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico; 
    b) la formazione degli  operatori  sanitari  di  neuropsichiatria
infantile,  di  abilitazione  funzionale  e  di   psichiatria   sugli
strumenti di valutazione e sui percorsi  diagnostici,  terapeutici  e
assistenziali   basati   sulle   migliori    evidenze    scientifiche
disponibili; 
    c) la definizione di equipe  territoriali  dedicate,  nell'ambito
dei servizi di neuropsichiatria dell'eta' evolutiva e dei servizi per
l'eta'  adulta,  che  partecipino  alla  definizione  del  piano   di
assistenza,  ne  valutino  l'andamento  e   svolgano   attivita'   di
consulenza anche in sinergia  con  le  altre  attivita'  dei  servizi
stessi; 
    d)  la  promozione  dell'informazione  e  l'introduzione  di   un
coordinatore degli interventi multidisciplinari; 
    e) la promozione del coordinamento degli interventi e dei servizi
di cui al presente comma per assicurare la continuita'  dei  percorsi
diagnostici, terapeutici e assistenziali nel corso della  vita  della
persona; 
    f) l'incentivazione di progetti dedicati  alla  formazione  e  al
sostegno delle famiglie che hanno  in  carico  persone  con  disturbi
dello spettro autistico; 
    g) la disponibilita' sul territorio di strutture semiresidenziali
e residenziali  accreditate,  pubbliche  e  private,  con  competenze
specifiche  sui  disturbi  dello  spettro  autistico  in   grado   di
effettuare la presa in  carico  di  soggetti  minori,  adolescenti  e
adulti; 
    h)  la  promozione  di   progetti   finalizzati   all'inserimento
lavorativo di soggetti adulti con disturbi dello  spettro  autistico,
che ne valorizzino le capacita'. 
 
          Note all'art. 3: 
              - L'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 13 settembre
          2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge  8
          novembre 2012, n. 189, e' il seguente: 
              «Art.  5.  (Aggiornamento  dei  livelli  essenziali  di
          assistenza con particolare riferimento alle persone affette
          da  malattie  croniche,  da  malattie  rare,   nonche'   da
          ludopatia). - 1. Nel rispetto degli  equilibri  programmati
          di finanza pubblica, con la procedura di  cui  all'articolo
          6, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 18 settembre
          2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16
          novembre 2001, n.  405,  con  decreto  del  Presidente  del
          Consiglio dei Ministri, da adottare entro  il  31  dicembre
          2012, su proposta del Ministro della  salute,  di  concerto
          con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con
          la Conferenza permanente per i rapporti tra  lo  Stato,  le
          regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e con
          il parere delle  Commissioni  parlamentari  competenti,  si
          provvede  all'aggiornamento  dei  livelli   essenziali   di
          assistenza ai sensi dell'articolo 1 del decreto legislativo
          30 dicembre 1992, n. 502, e successive  modificazioni,  con
          prioritario  riferimento  alla  riformulazione  dell'elenco
          delle malattie croniche di  cui  al  decreto  del  Ministro
          della sanita' 28 maggio 1999, n. 329, e delle malattie rare
          di cui al decreto del  Ministro  della  sanita'  18  maggio
          2001, n. 279, e  ai  relativi  aggiornamenti  previsti  dal
          comma 1 dell'articolo 8 del medesimo decreto,  al  fine  di
          assicurare il bisogno  di  salute,  l'equita'  nell'accesso
          all'assistenza,  la  qualita'  delle   cure   e   la   loro
          appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze.». 
                                    Art. 4 
 
 
     Aggiornamento delle linee di indirizzo del Ministero della salute 
 
  1.  Entro  centoventi   giorni   dall'aggiornamento   dei   livelli
essenziali di  assistenza  previsto  dall'articolo  3,  comma  1,  il
Ministero della salute, previa intesa in sede di Conferenza unificata
di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
e successive modificazioni, provvede,  in  applicazione  dei  livelli
essenziali di assistenza medesimi, all'aggiornamento delle  linee  di
indirizzo per la promozione ed  il  miglioramento  della  qualita'  e
dell'appropriatezza  degli  interventi  assistenziali  nei   disturbi
pervasivi  dello  sviluppo  (DPS),  con  particolare  riferimento  ai
disturbi dello spettro autistico, di cui all'accordo sancito in  sede
di Conferenza unificata il 22 novembre 2012. Le  linee  di  indirizzo
sono aggiornate con cadenza almeno triennale. 
  2. L'attuazione delle linee di indirizzo aggiornate  ai  sensi  del
comma 1 costituisce adempimento ai fini della verifica  del  Comitato
permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali  di
assistenza. 
          Note all'art. 4: 
              - L'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto  1997,
          n. 281, reca: 
              «Art. 8. (Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e
          Conferenza unificata). - 1. La Conferenza  Stato-citta'  ed
          autonomie locali e' unificata per le materie ed  i  compiti
          di interesse comune  delle  regioni,  delle  province,  dei
          comuni  e  delle  comunita'  montane,  con  la   Conferenza
          Stato-regioni. 
              2. La Conferenza Stato-citta' ed  autonomie  locali  e'
          presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, per
          sua delega, dal Ministro dell'interno o  dal  Ministro  per
          gli  affari   regionali   nella   materia   di   rispettiva
          competenza; ne fanno parte altresi' il Ministro del  tesoro
          e  del  bilancio  e  della  programmazione  economica,   il
          Ministro delle finanze, il Ministro dei lavori pubblici, il
          Ministro della  sanita',  il  presidente  dell'Associazione
          nazionale  dei  comuni  d'Italia  -  ANCI,  il   presidente
          dell'Unione  province  d'Italia  -  UPI  ed  il  presidente
          dell'Unione nazionale comuni, comunita' ed enti  montani  -
          UNCEM. Ne fanno parte inoltre quattordici sindaci designati
          dall'ANCI e sei presidenti di provincia designati dall'UPI.
          Dei  quattordici   sindaci   designati   dall'ANCI   cinque
          rappresentano le citta' individuate dall'articolo 17  della
          legge 8 giugno 1990, n. 142. Alle riunioni  possono  essere
          invitati altri membri del Governo,  nonche'  rappresentanti
          di amministrazioni statali, locali o di enti pubblici. 
              3. La Conferenza Stato-citta' ed  autonomie  locali  e'
          convocata almeno ogni tre mesi, e comunque in tutti i  casi
          il presidente ne ravvisi la necessita' o qualora ne  faccia
          richiesta il presidente dell'ANCI, dell'UPI o dell'UNCEM. 
              4. La  Conferenza  unificata  di  cui  al  comma  1  e'
          convocata dal Presidente del  Consiglio  dei  Ministri.  Le
          sedute sono presiedute dal  Presidente  del  Consiglio  dei
          Ministri o, su sua delega,  dal  Ministro  per  gli  affari
          regionali  o,  se  tale  incarico  non  e'  conferito,  dal
          Ministro dell'interno.». 
              - L'Accordo sancito in sede di Conferenza unificata  il
          22 novembre 2012, reca: «Accordo, ai sensi dell'articolo 9,
          comma 2, lettera c),  del  decreto  legislativo  28  agosto
          1997, n.281, tra il  Governo,  le  Regioni  e  le  Province
          autonome di Trento e di Bolzano, le Province, i Comuni e le
          Comunita'  montane  sulle  "Linee  di  indirizzo   per   la
          promozione   ed   il   miglioramento   della   qualita'   e
          dell'appropriatezza  degli  interventi  assistenziali   nel
          settore dei Disturbi pervasivi dello  sviluppo  (DPS),  con
          particolare   riferimento   ai   disturbi   dello   spettro
          autistico.». 

                          Art. 5
 
                                                 Attivita' di ricerca
 
  1. Il Ministero della salute promuove lo sviluppo  di  progetti  di
ricerca  riguardanti  la  conoscenza  del  disturbo   dello   spettro
autistico e le buone pratiche terapeutiche ed educative.
 

                               Art. 6
 
                    Clausola di invarianza finanziaria
 
  1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o
maggiori  oneri  per  la   finanza   pubblica.   Le   amministrazioni
interessate alla relativa attuazione vi  provvedono  con  le  risorse
umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.
  La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
 Data a Palermo, addi' 18 agosto 2015
 
                             MATTARELLA
 
 
                                Renzi, Presidente del  Consiglio  dei
                                ministri
 
 
Visto, il Guardasigilli: Orlando

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Fonte: sito della Gazzetta Ufficiale