Disciplina delle intercettazioni telefoniche

                                                                  (Brevi schede informative)

FRANCIA

 La legge francese garantisce il segreto della corrispondenza che si svolge   attraverso le telecomunicazioni. La legge n. 91-646 del 10 luglio 1991 consente il ricorso alle intercettazioni in deroga a tale legge e in via eccezionale solo su richiesta della pubblica autorità e per tutelare un interesse pubblico. La legge consente due tipi di intercettazioni, quelle giudiziarie/amministrative e quelle di sicurezza.

 Le intercettazioni giudiziarie

 Nell’ambito giudiziario non è prevista alcuna regolamentazione specifica e ci si è basati unicamente sull’art. 81 del codice di procedura penale che tratta dei poteri del giudice istruttore. Ma la Francia è stata condannata dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo per un eccesso di abusi in materia di intercettazioni. A seguito di tale condanna il legislatore ha provveduto ad inserire nella legge n. 91-646 del 10 luglio 1991 gli articoli da 100 a 107del codice di procedura penale, debitamente modificato dalla suddetta legge.

L ’art. 100  contiene  norme giuridiche che consentono di effettuare le intercettazioni di corrispondenza fatte a mezzo telecomunicazioni. Il potere di intercettazione è conferito esclusivamente al giudice istruttore che vi ricorrerà solo in occasione di crimini che prevedono una detenzione non inferiore a due anni e quando esse siano ritenute necessarie allo svolgimento delle indagini.

L’art. 100-1  stabilisce le modalità della richiesta della intercettazione: forma scritta della richiesta, elementi di identificazione della linea da intercettare, il tipo di reato e la durata.

L’art. 100-2  prevede una durata di intercettazione non superiore a quattro mesi ma tale decisione può essere rinnovata per altri quattro mesi alle stesse condizione di contenuto e di tempo.

L’art. 100-3  contiene la possibilità, nel caso che il giudice lo richieda, della collaborazione di un operatore qualificato per poter istallare il dispositivo di intercettazione. Tale operatore deve dipendere  dal servizio pubblico di telecomunicazione o da un gestore autorizzato. Gli operatori sono tenuti all’obbligo del segreto istruttorio.

 L’art. 100-4  definisce le modalità con cui vengono redatte le operazioni di intercettazione e registrazione. Esse devono indicare la data e l’ora di inizio e fine dell’operazione. Tutte le registrazioni devono essere sigillate.

L’art. 100-5  prevede che la trascrizione delle registrazioni debba essere limitata esclusivamente alle parti ritenute utili alle indagini; è inoltre prevista  l’assistenza di un interprete in caso di conversazioni in lingua straniera.

L’art. 100-6  contiene la disposizione della distruzione delle registrazioni su ordine del Procuratore della Repubblica,  alla scadenza del termine previsto.

L’art. 100-7  stabilisce i limiti di applicazione delle intercettazioni. Ad esempio, non possono essere registrate le conversazioni di un parlamentare senza che il giudice istruttore abbia  informato il Presidente dell’Assemblea di appartenenza.

 La “Delegazione alle intercettazioni giudiziarie” è un organo istituito con il decreto 2006-1405 del 17.11.2006; sottoposto al Segretario Generale del Ministero e diretto da un magistrato ha competenza di carattere tecnico, giuridico e finanziario.

 Le intercettazioni di sicurezza

Sono regolate dalla legge 646/1991, sono disposte dal Governo e sono di competenza della polizia amministrativa.

Questo tipo di intercettazioni ha carattere preventivo, il suo compito è la raccolta di  informazioni relative alla prevenzione di attentati alla sicurezza nazionale, del terrorismo, della criminalità organizzata.

 L’art. 3  pone in evidenza l’eccezionalità di questo tipo di intercettazioni e ne prescrive una procedura molto rigorosa.

L’art. 4  stabilisce che  l’autorizzazione ad effettuare le intercettazioni, in forma scritta e motivata, deve essere concessa dal Primo ministro o da persona cui abbia conferito una delega speciale

L’art. 6  prevede che la domanda di autorizzazione debba essere formalizzata dal Ministro della Difesa o dal Ministro dell’Interno o dal Ministro competente delle dogane; la durata non deve oltrepassare i quattro mesi ma allo scadere del termine, se necessario, può essere rinnovata per altri quattro mesi.

L’art. 5 stabilisce che se le intercettazioni debbono essere effettuate simultaneamente il loro numero può essere simultaneamente ripartito fra i tre ministeri competenti su decisione del Capo del governo.

Le intercettazioni devono essere distrutte entro un termine di 10 giorni dalla data della loro effettuazione.

L’art. 13 contiene l’istituzione della Commissione nazionale di controllo delle intercettazioni, a garanzia di eventuali abusi del potere esecutivo. La Commissione ha carattere indipendente ed è presieduta per sei anni da una personalità designata dal Presidente della Repubblica. La Commissione ha tra i suoi componenti un deputato ed un senatore. Non possono far parte della Commissione coloro che hanno incarichi di Governo. Il mandato non è rinnovabile, non può essere concluso salvo dimissioni o su decisione della stessa Commissione.  

 La Commissione, su sua iniziativa o di chiunque ne abbia interesse, ha il compito di controllare la correttezza dell’applicazione della normativa. Nel caso vengano riscontrate irregolarità si invia  una raccomandazione al Capo del Governo o ad un ministro interessato affinché l’intercettazione venga interrotta.

Per esigenza di trasparenza viene pubblicato un Rapporto annuale che la Commissione di controllo presenta al Primo ministro.  

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 GERMANIA

 La Grundgesetz (Legge fondamentale) garantisce il segreto della corrispondenza e delle telecomunicazioni all’art. 10. In base ad esso sono considerati inviolabili  il segreto della corrispondenza, il segreto postale e quello delle telecomunicazioni; eventuali limitazioni sono stabilite solo per legge. L’art. 10 prevede inoltre che se la limitazione è a protezione dell’ordinamento costituzionale liberale e democratico o della Federazione o di un Land, la misura restrittiva non verrà comunicata all’interessato e  l’eventuale suo ricorso giurisdizionale sarà sottoposto all’esame di organi istituiti dal Parlamento. 

Fatta questa importante premessa,  le misure adottate per regolamentare questo delicato settore sono stabilite come segue:

  dagli artt.100a e 100b del Codice di procedura penale (Strafprozessordnung - StPO): disciplina delle intercettazioni nell’ambito delle inchieste giudiziarie .

 - dalla Gesetz  zur Beschraenkung des Briefs-Post- und Fernmeldegeheimnisses , (Legge sulla limitazione del segreto epistolare e delle comunicazioni (cosiddetta legge sull’art. 10 della Costituzione, G-10 Gesetz), del 26.6.2001. Queste leggi riguardano le intercettazioni che possono essere effettuate dietro richiesta dei servizi segreti federali.

 La parte terza del capitolo 2 (artt. 23a -23g) della Zollfahndungsdienstgesetz, 16.8.2002, (Legge sui servizi investigativi doganali) riguarda le intercettazioni delle telecomunicazioni e quelle postali.

Sulla base dell’art. 110 della legge federale sulle telecomunicazioni (Telekommunikationsgesetz) il Governo federale ha emanato un decreto ministeriale in vigore dal 3.11.2005 (Verordnung ueber die technische und orgsnisatorische Umsetzung von Massnamen zur Ueberwachung der Telekommunication). –

 Tutte le norme sopra citate sono state successivamente modificate da due disposizioni legislative: a) Legge di riforma della disciplina sulle intercettazioni telefoniche e altre misure investigative nascoste e di attuazione della Direttiva 2006/24/CE; b) modifica della normativa sui servizi investigativi doganali del 12.6.2007 (Gesetz zur Aenderung des Zollfahndugsdienstgesetzes I,S.1037)

 L’esigenza di una nuova riforma della disciplina sulle intercettazioni telefoniche si è resa necessaria sia a causa delle innovazioni tecnologiche sia per la necessità di conformarsi ad alcune sentenze del Tribunale federale che ha ritenuto necessarie alcune regole a salvaguardia della sfera intima della vita privata.

 Le  novità introdotte dalle nuove leggi hanno condotto ad una serie di modifiche della Legge federale sulle telecomunicazioni, in particolare nel settore della rilevazione, memorizzazione, conservazione e cancellazione dei dati sul traffico telefonico. – Ciò soprattutto a seguito del recepimento della direttiva comunitaria n. 2006/24/CE del 15 marzo 2006 sulla conservazione di dati generati o trattati nell’ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione. -  

La direttiva comunitaria n. 2006/24/CE del 15 marzo 2006  sulla conservazione di dati generati o trattati nell’ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione, è stata recepita nell’ordinamento tedesco. –

Le intercettazioni nell’ambito di inchieste giudiziarie

L’articolo 100a del Codice di procedura penale autorizza intercettazioni e registrazioni di conversazioni telefoniche nei confronti di una o più persone se sospettate di aver commesso i gravi reati previsti nell’ articolo 100a e puniti con la detenzione di almeno cinque anni. – La serie dei reati prevede, tra gli altri, l’attentato alla pace, l’alto tradimento, la minaccia dell’ordinamento democratico dello Stato, reati contro l’ordine pubblico, la falsificazione di denaro e titoli, l’abuso sessuale di minori e la diffusione della pornografia, l’omicidio e il genocidio, il traffico di armi e  lo spaccio di stupefacenti. – Successivamente sono state inseriti altri tipi di reati quali la frode commerciale, il falso in bilancio, l’evasione fiscale, la tratta di essere umani. -  

L’articolo 100b del Codice di procedura penale prevede  che le intercettazioni telefoniche possano essere disposte soltanto dal tribunale su richiesta della procura o, in caso di grave necessità, dalla procura stessa. L’ordinanza (scritta) deve contenere nome, indirizzo e numero telefonico della persona cui è diretta e stabilire l’entità e la durata delle intercettazioni. L’ordinanza ha la durata massima di tre mesi. Qualora necessario Il termine può essere prorogato soltanto di altri tre mesi, secondo i presupposti indicati nell’art.100a.

Ogni anno i Länder e il Procuratore generale federale riferiscono all’Ufficio federale della giustizia (Bundesamt für Justiz) in merito a tutte le procedure di intercettazione disposte ai sensi dell’articolo 100a.

Non sono ammesse ingerenze nella vita privata anche se si tratta  di inchieste giudiziarie per reati gravi. In particolare è fatto esplicito divieto ad utilizzare i contenuti di comunicazioni riguardanti la sfera intima di una persona. Vige il diritto a non deporre per quanti obbligati al segreto professionale (medici, giornalisti, avvocati, noti) (Zeugnisverweigerungsrecht). – Sulla base del contenuto della direttiva comunitaria n. 2006/24/CE i fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico, sono obbligati ad immagazzinare i dati  ed a conservarli per un periodo di sei mesi nel caso  di una  eventuale azione penale.

Venendo  meno i presupposti  alla base dell’ordinanza, le intercettazioni devono cessare immediatamente dandone comunicazione al giudice e ai fornitori dei servizi di telecomunicazioni interessati.

 Le intercettazioni a fini di sicurezza

E’ consentito alle autorità di tutela costituzionale (Verfassungschutzbehörden) e ai servizi segreti (Militärischer Abschirmdienst e Bundesnachrichtendienst), in base all’articolo 10 della Legge fondamentale (Grundgesetz), di disporre intercettazioni nei confronti di specifiche persone (Beschränkungen in Einzelfällen) sulle quali vi siano fondati sospetti  di progettare reati  (elencati nell’art. 100a del codice di procedura penale) nei confronti di persone  indeterminate a fini strategici per la tutela della sicurezza nazionale.

La Parte terza della legge, in particolare l’articolo 5,  contiene le limitazioni strategiche (strategiche Beschränkungen).  Nell’articolo  si specifica quando  è necessario ottenere informazioni volte a sventare situazioni di grave pericolo per lo Stato (attacchi armati o attentati terroristici). Questi provvedimenti sono segreti, non sottoposti al controllo di un giudice ma di un Comitato parlamentare di controllo (Parlamentarisches Kontrollgremiums). Il Ministro federale dell’Interno è l’autorità delegata ad emanare,  su richiesta dei servizi di intelligence, l’ approvazione del Comitato di controllo parlamentare. Sulla ammissibilità e la necessità delle limitazioni disposte decide un apposito organo, la G 10-Kommission i cui componenti sono nominati per tutta la durata della legislatura.

Alla fine del 2008, attraverso il Bundeskriminalamt (Gesetz zur Abwehr von Gefahren des internationalen Terrorismus durch das Bundeskriminalamt vom 25. Dezember 2008), è stata introdotta una nuova norma che prevede la possibilità di effettuare intercettazioni telefoniche senza informare preventivamente l’intercettato.

Il nuovo art. 20l (aggiunto alla Bundeskriminalamtgesetz[10])  stabilisce al comma 1, che il Bundeskriminalamt (BKA) possa monitorare ed intercettare comunicazioni private se sussiste un  pericolo immediato per l’esistenza o la sicurezza dello Stato; per la vita o la libertà di una persona o per un bene di notevole valore.

Al comma 2 è previsto che monitoraggio ed intercettazioni debbano registrare solo comunicazioni in corso e solo se  necessario l’intervento sul sistema informatico.

Il comma 6 prevede la tutela del cuore della vita privata (Kernbereich privater Lebensgestaltung). In questo caso si stabilisce l’interruzione delle intercettazioni quando queste abbiano come unico contenuto informazioni meritevoli del massimo livello di privacy. Nel caso fossero acquisite durante le intercettazioni,  informazioni attinenti alla sfera più intima della persona, queste non possono essere divulgate e debbono essere distrutte  appena  concluse le indagini, al massimo entro il termine di un anno.

Intercettazioni preventive nelle telecomunicazioni e  intercettazioni postali

La legge sui servizi investigativi doganali, nella Parte terza del Capitolo 2 dedicata alle intercettazioni preventive nei settori delle telecomunicazioni, prevede che queste siano disposte in caso di sospetto di gravi reati in violazione  della legge sul controllo delle armi da guerra (Gesetz über di Kontrolle von Kriegswaffen).  

L’art. 23g contempla  la rilevazione di dati relativi all’utilizzo di servizi di telecomunicazione (Verkehrsdaten), cioè il traffico telefonico, sia fisso sia mobile, e la navigazione in Internet.

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 La Ricerca proseguirà su altri Paesi

Fonte di ricerca: la Camera dei Deputati