DECRETO-LEGGE 5 marzo 2010 , n. 29

                              Interpretazione autentica di disposizioni del procedimento elettorale

                                                e relativa disciplina di attuazione. (10G0052)

                                                                     ........................

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

 Vista la legge 17 febbraio 1968, n. 108;

Ritenuta la straordinaria necessita' e urgenza di consentire il

corretto svolgimento delle consultazioni elettorali per il rinnovo

degli organi delle Regioni a statuto ordinario fissate per il 28 e 29

marzo 2010 tramite interpretazione autentica degli articoli 9 e 10

della legge 17 febbraio 1968, n. 108, e dell'articolo 21 del decreto

del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, assicurando

il favor electionis secondo i principi di cui agli articoli 1 e 48

della Costituzione;

Ritenuto che tale interpretazione autentica e' finalizzata a

favorire la piu' ampia corrispondenza delle norme alla volonta' del

cittadino elettore, per rendere effettivo l'esercizio del diritto

politico di elettorato attivo e passivo, nel rispetto

costituzionalmente dovuto per il favore nei confronti della

espressione della volonta' popolare;

Ravvisata l'esigenza di assicurare l'esercizio dei diritti di

elettorato attivo e passivo costituzionalmente tutelati a garanzia

dei fondamentali valori di coesione sociale, presupposto di un sereno

e pieno svolgimento delle competizioni elettorali;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 5 marzo 2010;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del

Ministro dell'interno;

 Emana

 il seguente decreto-legge:

Art. 1

Interpretazione autentica degli articoli 9 e 10 della legge 17

febbraio 1968, n. 108

 1. Il primo comma dell'articolo 9 della legge 17 febbraio 1968, n.

108, si interpreta nel senso che il rispetto dei termini orari di

presentazione delle liste si considera assolto quando, entro gli

stessi, i delegati incaricati della presentazione delle liste, muniti

della prescritta documentazione, abbiano fatto ingresso nei locali

del Tribunale. La presenza entro il termine di legge nei locali del

Tribunale dei delegati puo' essere provata con ogni mezzo idoneo.

 2. Il terzo comma dell'articolo 9 della legge 17 febbraio 1968, n.

108, si interpreta nel senso che le firme si considerano valide anche

se l'autenticazione non risulti corredata da tutti gli elementi

richiesti dall'articolo 21, comma 2, ultima parte, del decreto del

Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, purche' tali

dati siano comunque desumibili in modo univoco da altri elementi

presenti nella documentazione prodotta. In particolare, la

regolarita' della autenticazione delle firme non e' comunque

inficiata dalla presenza di una irregolarita' meramente formale quale

la mancanza o la non leggibilita' del timbro della autorita'

autenticante, dell'indicazione del luogo di autenticazione, nonche'

dell'indicazione della qualificazione dell'autorita' autenticante,

purche' autorizzata.

 3. Il quinto comma dell'articolo 10 della legge 17 febbraio 1968,

n. 108, si interpreta nel senso che le decisioni di ammissione di

liste di candidati o di singoli candidati da parte dell'Ufficio

centrale regionale sono definitive, non revocabili o modificabili

dallo stesso Ufficio. Contro le decisioni di ammissione puo' essere

proposto esclusivamente ricorso al Giudice amministrativo soltanto da

chi vi abbia interesse. Contro le decisioni di eliminazione di liste

di candidati oppure di singoli candidati e' ammesso ricorso all'

Ufficio centrale regionale, che puo' essere presentato, entro

ventiquattro ore dalla comunicazione, soltanto dai delegati della

lista alla quale la decisione si riferisce. Avverso la decisione

dell'Ufficio centrale regionale e' ammesso immediatamente ricorso al

Giudice amministrativo.

 4. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle

operazioni e ad ogni altra attivita' relative alle elezioni

regionali, in corso alla data di entrata in vigore del presente

decreto. Per le medesime elezioni regionali i delegati che si siano

trovati nelle condizioni di cui al comma 1 possono effettuare la

presentazione delle liste dalle ore otto alle ore venti del primo

giorno non festivo successivo a quello di entrata in vigore del

presente decreto.

 Art. 2

Norma di coordinamento del procedimento elettorale

1. Limitatamente alle consultazioni per il rinnovo degli organi

delle Regioni a statuto ordinario fissate per il 28 e 29 marzo 2010,

l'affissione del manifesto recante le liste e le candidature ammesse

deve avvenire, a cura dei sindaci, non oltre il sesto giorno

antecedente la data della votazione.

 Art. 3

Entratra in vigore

 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua

pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e

sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito

nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica

italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo

osservare.

Dato a Roma, addi' 5 marzo 2010

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Maroni, Ministro dell'interno

Visto, il Guardasigilli: Alfano