Mutui prima casa: Circolare del ministero dellí Economia e Finanze n.17852/2008. -  Art.2 del DL 183/2008

 Ag1i istituti autorizzati all'esercizio dell'attivita' bancaria

Premessa.

L'art. 2, commi da 1 a 3 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185

prevede che per i mutui a tasso non fisso erogati entro il 31 ottobre

2008 a persone fisiche per l'acquisto, la costruzione e la

ristrutturazione dell'abitazione principale ad eccezione di quelle di

categoria A1, A8 e A9, le rate da corrispondere nel 2009 siano

calcolate con riferimento al maggiore tra un tasso di interesse pari

al 4%, senza spread, spese varie o altro tipo di maggiorazione e il

tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto e,

comunque, per un ammontare non superiore a quanto previsto dalle

condizioni contrattuali in essere.

Il provvedimento si applica anche ai mutui che sono stati oggetto

di operazioni di rinegoziazione di cui all'art. 3 del decreto-legge

28 maggio 2008, n. 93 convertito dalla legge 24 luglio 2008, n. 126.

La differenza tra gli importi a carico del mutuatario ai sensi

dell'art. 2 comma 1 del decreto-legge n. 185/2008 e le rate da

corrispondere ai sensi del contratto di mutuo sottoscritto, e' posta

a carico dello Stato. E' previsto inoltre che, con provvedimento del

direttore dell'Agenzia delle entrate, siano definite le modalita'

tecniche per il pagamento della differenza.

Nelle more della procedura di conversione del decreto-legge n. 185,

si ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti interpretativi per la

concreta applicazione delle disposizioni sopra richiamate.

Modalita' per la corresponsione del contributo.

Il contributo dello Stato a favore dei mutuatari per la riduzione

dell'importo delle rate di mutuo a tasso non fisso nel corso del 2009

- ai sensi dell'art. 2, commi da 1 a 3 del decreto-legge n.

185/2008 - viene corrisposto dalle banche mutuanti, senza alcun costo

per il cliente, alla data di scadenza di ciascuna rata.

Le rate interessate sono tutte quelle da corrispondere nel corso

del 2009.

Il criterio di calcolo individuato dalla legge si applica

all'intero importo della rata e non solo al rateo riferibile al 2009.

La banca mutuante, a causa di difficolta' di carattere

organizzativo, potrebbe non essere in condizioni di corrispondere il

contributo gia' per le prime rate in scadenza nel 2009. Si ravvisa

l'obbligo di adoperarsi per contenere al massimo eventuali ritardi,

che comunque non dovrebbero ragionevolmente estendersi oltre il mese

di febbraio 2009.

Il mutuatario deve naturalmente essere tenuto indenne da ogni

effetto di tali ritardi. In particolare, ogni contributo deve essere

accreditato con valuta del giorno di scadenza della rata cui e'

relativo.

In caso di mutui che sono stati oggetto di operazioni di

cartolarizzazione o di emissione di obbligazioni bancarie garantite,

ai sensi della legge 30 aprile 1999, n. 130, il contributo viene

corrisposto dalla banca cedente (originator) ovvero dal soggetto

incaricato della riscossione dei crediti ceduti e dei servizi di

cassa e di pagamento (servicer).

Roma, 29 dicembre 2008

Il direttore generale del Tesoro: Grilli