Consiglio dei  Ministri n. 130 del 15 Settembre 2016

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, giovedì 15 settembre 2016, alle ore 18.10 a Palazzo Chigi,

sotto la presidenza del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan. Segretario il

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti.

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TORINO - LIONE

Ratifica ed esecuzione dellaccordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della

Repubblica francese per lavvio dei lavori della nuova linea ferroviaria Torino-Lione (disegno

di legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione

internazionale Paolo Gentiloni, ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione

dell’accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese per

l’avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione,

fatto a Parigi il 24 febbraio 2015, e del protocollo addizionale, con allegato, fatto a Venezia l’8

marzo 2016, con annesso regolamento dei contratti adottato a Torino il 7 giugno 2016.

Il provvedimento autorizza la ratifica degli ultimi tre atti necessari per l’avvio dei lavori della

Torino-Lione:

- l’Accordo del 2015, concernente l'avvio dei lavori per la sezione transfrontaliera della

nuova linea ferroviaria Torino-Lione;

- il Protocollo del 2016, che attualizza il costo dei lavori stabilito nel gennaio 2012;

- il Regolamento dei contratti, che estende le regole antimafia italiane all’aggiudicazione e

all’esecuzione dei contratti di appalto per la Torino-Lione (regolati dal diritto francese in

base all’accordo del 2012).

La sezione transfrontaliera è la prima parte del nuovo collegamento persone e merci tra Torino e

Lione, componente essenziale del corridoio mediterraneo. L’opera consiste in una galleria a doppia

canna di 57 km (come il nuovo San Gottardo) e nelle opere all’aperto strettamente connesse. L’UE

cofinanzierà il 40% dell’opera. Gli accordi internazionali non riguardano le linee italiane di

“adduzione”, rispetto alle quali, attraverso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è stata

operata una revisione progettuale che consente l’utilizzo di parte della linea storica.

Grazie al Regolamento dei contratti, le norme antimafia italiane si applicheranno sia ai contratti

pubblici conclusi dal Promotore pubblico (società italo-francese incaricata di aggiudicare i contratti

per la realizzazione dell’opera, a nome dei due Governi) sia ai subappalti e ai subaffidamenti, che

devono comunque essere approvati dal Promotore pubblico.

Le verifiche antimafia verranno coordinate da una Struttura bi-nazionale. Il processo di ratifica

francese sarà sincronizzato con quello italiano.

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CARBURANTI ALTERNATIVI

Attuazione della direttiva sulla realizzazione di uninfrastruttura per i combustibili

alternativi (decreto legislativo esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro delle infrastrutture

e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo di

attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014,

sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi.

Nello specifico il provvedimento è stato predisposto in attuazione della legge 9 luglio 2015 n. 114

recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione degli altri atti

dell’Unione Europea – legge di delegazione 2014 - ed è relativo alla direttiva 2014/94/UE (di cui

all’allegato B della citata legge delega) che, nell’ambito delle politiche della Ue sulla sostenibilità,

prevede che gli Stati membri adottino un quadro strategico nazionale per lo sviluppo del mercato

dei combustibili alternativi nel settore dei trasporti e per la realizzazione della relativa infrastruttura.

La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel

settore dei trasporti. La stessa direttiva stabilisce requisiti minimi per l’infrastrutturazione per i

combustibili alternativi, da attuare grazie ai quadri strategici nazionali predisposti dagli Stati

membri.

Pertanto, il decreto disciplina le misure necessarie a garantire la costruzione e l’esercizio di

un’infrastruttura per i combustibili alternativi e per l’attuazione delle specifiche tecniche comuni

per tale infrastruttura.

Si distinguono quindi, in attuazione della direttiva, i combustibili per i quali è prioritario introdurre

misure per la loro diffusione.

Il decreto fissa come obbligatori gli obiettivi per elettricità e gas naturale (GNL, gas naturale

liquefatto e GNC, gas naturale compresso).

Sono facoltativi gli obiettivi per idrogeno (per il quale sono previste misure solo in via

sperimentale) e gpl.

Sono previsti inoltre, a tutela dei consumatori, specifici obblighi, relativi alle informazioni, che

devono essere chiare, circa i combustibili che possono essere utilizzati in un veicolo, mediante

un’etichettatura standardizzata, oltre a indicazioni nei punti di ricarica e rifornimento.

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SANITÀ IN ABRUZZO, FINE DEL COMMISSARIAMENTO

In presenza dell’assessore della Regione Abruzzo, Silvio Paolucci, appositamente invitato a

partecipare all’esame della questione, il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro

dell’economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, ha approvato il nuovo Piano di rientro per la

riqualificazione del Servizio Sanitario Abruzzese 2016-2018 che consentirà, a seguito di alcuni

ulteriori adempimenti, la cessazione del commissariamento sanitario nella Regione.

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