LEGGE 8 aprile 2016, n. 49 

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18, recante misure urgenti concernenti la riforma delle banche di credito cooperativo, la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il regime fiscale relativo alle procedure di crisi e la gestione collettiva del risparmio. (16G00058) (GU Serie Generale n.87 del 14-4-2016)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/04/2016

 

La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno

approvato;

 

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

                              Promulga

 

la seguente legge:

                               Art. 1

 

  1. Il decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18, recante misure urgenti

concernenti la  riforma  delle  banche  di  credito  cooperativo,  la

garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il regime  fiscale

relativo alle  procedure  di  crisi  e  la  gestione  collettiva  del

risparmio, e' convertito in legge con le modificazioni  riportate  in

allegato alla presente legge.

  2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a  quello

della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

  La presente legge, munita del sigillo dello  Stato  sara'  inserita

nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica

italiana.

  E' fatto obbligo  a  chiunque  spetti  di  osservarla  e  di  farla

osservare come legge dello Stato.

    Data a Roma, addi' 8 aprile 2016

 

                             MATTARELLA

 

                                      Renzi, Presidente del Consiglio

                                         dei ministri                

 

                                      Padoan, Ministro dell'economia 

                                         e delle finanze             

 

 

Visto, il Guardasigilli: Orlando

 

          Avvertenza:

              Il decreto-legge 14 febbraio  2016,  n.  18,  e'  stato

          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale  -  n.

          37 del 15 febbraio 2016.

              A norma dell'art. 15, comma 5, della  legge  23  agosto

          1988,  n.  400  (Disciplina  dell'attivita'  di  Governo  e

          ordinamento della Presidenza del Consiglio  dei  ministri),

          le modifiche apportate dalla presente legge di  conversione

          hanno efficacia dal giorno successivo a  quello  della  sua

          pubblicazione.

              Il testo del decreto-legge coordinato con la  legge  di

          conversione  e'  pubblicato  in  questa   stessa   Gazzetta

          Ufficiale alla pag. 30.

 

Modificazioni apportate in sede di conversione

              al decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18

 

    All'articolo 1:

      al comma 3, le parole:  «,  sono  introdotte»  sono  sostituite

dalle seguenti: «sono inserite»;

      al comma 4, la lettera c) e' sostituita dalla seguente:

      «c) dopo il comma 1, e' inserito il seguente:

        "1-bis. In caso di recesso o esclusione da un gruppo bancario

cooperativo, la  banca  di  credito  cooperativo,  entro  il  termine

stabilito con le disposizioni di cui all'articolo  37-bis,  comma  7,

previa autorizzazione rilasciata dalla Banca d'Italia avendo riguardo

alla sana e prudente gestione della banca, puo' deliberare la propria

trasformazione in societa'  per  azioni.  In  mancanza,  la  societa'

delibera la propria liquidazione"»;

      al comma 5:

        all'alinea,  le  parole:  «Dopo  l'articolo  37  del  decreto

legislativo  1º  settembre  1993,  n.  385,  sono  introdotti»   sono

sostituite dalle seguenti: «Nella sezione II del capo V del titolo II

del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, dopo l'articolo 37

sono inseriti»;

      al capoverso Art. 37-bis:

        al comma 1, dopo la lettera c) e' aggiunta la seguente:

        «c-bis) eventuali sottogruppi territoriali facenti capo a una

banca costituita  in  forma  di  societa'  per  azioni  sottoposta  a

direzione e coordinamento della capogruppo di cui alla lettera  a)  e

composti dalle altre societa' di cui alle lettere b) e c)»;

      dopo il comma 1 e' inserito il seguente:

      «1-bis. Le banche di credito  cooperativo  aventi  sede  legale

nelle  province   autonome   di   Trento   e   di   Bolzano   possono

rispettivamente  costituire  autonomi  gruppi   bancari   cooperativi

composti solo da banche aventi sede e operanti  esclusivamente  nella

medesima  provincia  autonoma,  tra  cui  la   corrispondente   banca

capogruppo, la quale adotta una delle forme di cui  all'articolo  14,

comma 1, lettera a); il  requisito  minimo  di  patrimonio  netto  e'

stabilito dalla Banca d'Italia ai sensi del comma 7-bis»;

      al comma 3:

        alla lettera a), le parole: «e' attribuita»  sono  sostituite

dalle seguenti: «sono attribuiti»;

        alla lettera b), numero 2), le parole: «ed eccezionali»  sono

soppresse;

        la lettera d) e' sostituita dalla seguente:

        «d) i  criteri  e  le  condizioni  di  adesione,  di  diniego

dell'adesione e di recesso dal contratto, nonche' di  esclusione  dal

gruppo, secondo criteri non discriminatori in linea con il  principio

di solidarieta' tra le banche cooperative a mutualita' prevalente»;

      al comma 5,  dopo  le  parole:  «richieste  di  adesione»  sono

inserite le seguenti: «, il recesso»;

      al comma 6, le parole: «Alle  partecipazioni  delle  banche  di

credito  cooperativo»   sono   sostituite   dalle   seguenti:   «Alle

partecipazioni al capitale della capogruppo delle banche  di  credito

cooperativo  e  delle   banche   cui   fanno   capo   i   sottogruppi

territoriali»;

      il comma 7 e' sostituito dai seguenti:

      «7. Il Ministro dell'economia  e  delle  finanze,  al  fine  di

assicurare l'adeguatezza  dimensionale  e  organizzativa  del  gruppo

bancario cooperativo, puo' stabilire con proprio decreto, sentita  la

Banca d'Italia:

        a) il numero minimo di banche di credito  cooperativo  di  un

gruppo bancario cooperativo;

        b) una soglia  di  partecipazione  delle  banche  di  credito

cooperativo al capitale della societa' capogruppo diversa  da  quella

indicata al comma 1, lettera  a),  tenuto  conto  delle  esigenze  di

stabilita' del gruppo;

        c) le modalita' e i criteri per assicurare il  riconoscimento

e la salvaguardia delle peculiarita' linguistiche e  culturali  delle

banche di credito cooperativo aventi  sede  legale  nelle  regioni  a

statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano.

      7-bis. La Banca d'Italia, al  fine  di  assicurare  la  sana  e

prudente  gestione,  la  competitivita'  e  l'efficienza  del  gruppo

bancario  cooperativo,  nel  rispetto  della  disciplina  prudenziale

applicabile e delle finalita' mutualistiche,  detta  disposizioni  di

attuazione  del  presente  articolo  e  dell'articolo   37-ter,   con

particolare riferimento:

        a)  ai  requisiti  minimi  organizzativi  e  operativi  della

capogruppo;

        b) al contenuto minimo del contratto di cui al comma 3,  alle

caratteristiche della garanzia di cui al comma 4, al procedimento per

la costituzione del gruppo e all'adesione al medesimo;

        c) ai requisiti specifici, compreso il  requisito  minimo  di

patrimonio  netto  della  capogruppo,  relativi  ai  gruppi   bancari

cooperativi previsti dal comma 1-bis»;

      al capoverso Art. 37-ter, comma 3, dopo le parole:  «le  banche

di credito» e' inserita la seguente: «cooperativo»;

      al comma 6, lettera  b),  capoverso,  il  secondo  e  il  terzo

periodo sono soppressi;

      al comma 7:

        alla lettera b), le parole: «all'articolo 150-bis, comma  1,»

sono sostituite dalle seguenti: «all'articolo 150-bis, comma 1»;

        alla lettera f), capoverso 4-bis, primo periodo,  la  parola:

«altresi'» e' sostituita dalle seguenti: «, in deroga  ai  limiti  di

cui all'articolo 34, commi 2 e 4, anche».

    All'articolo 2:

      al comma 1, primo periodo, le parole:  «dalla  presente  legge»

sono sostituite dalle seguenti: «dal presente decreto» e  le  parole:

«comma 7» sono sostituite dalle seguenti: «commi 7 e 7-bis»;

      al comma 3, primo periodo, le parole: «comma 7» sono sostituite

dalle seguenti: «commi 7 e 7-bis» e dopo le parole:  «commi  1  e  2»

sono inserite le seguenti: «del presente articolo»;

      dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti:

      «3-bis. In deroga  a  quanto  previsto  dall'articolo  150-bis,

comma 5, del decreto  legislativo  1º  settembre  1993,  n.  385,  la

devoluzione non si produce per le banche di credito cooperativo  che,

entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge  di

conversione del presente decreto, presentino alla Banca d'Italia,  ai

sensi dell'articolo 58 del  decreto  legislativo  n.  385  del  1993,

istanza, anche congiunta, di conferimento  delle  rispettive  aziende

bancarie  ad  una  medesima  societa'  per  azioni,  anche  di  nuova

costituzione,  autorizzata  all'esercizio  dell'attivita'   bancaria,

purche' la banca istante o, in caso di istanza congiunta, almeno  una

delle banche istanti possieda, alla data del  31  dicembre  2015,  un

patrimonio  netto  superiore  a  duecento  milioni  di   euro,   come

risultante dal bilancio riferito a tale  data,  su  cui  il  revisore

contabile ha espresso un giudizio senza rilievi.

      3-ter.  All'atto  del  conferimento,  la   banca   di   credito

cooperativo conferente versa al bilancio dello Stato un importo  pari

al 20 per cento del  patrimonio  netto  al  31  dicembre  2015,  come

risultante dal bilancio riferito a tale  data,  su  cui  il  revisore

contabile ha espresso un giudizio senza rilievi.

      3-quater. A seguito  del  conferimento,  la  banca  di  credito

cooperativo conferente, che mantiene le riserve indivisibili al netto

del versamento di cui al comma 3-ter,  modifica  il  proprio  oggetto

sociale  per  escludere  l'esercizio  dell'attivita'  bancaria  e  si

obbliga a mantenere le clausole  mutualistiche  di  cui  all'articolo

2514 del  codice  civile,  nonche'  ad  assicurare  ai  soci  servizi

funzionali al mantenimento del rapporto con la  societa'  per  azioni

conferitaria, di formazione e informazione sui temi del  risparmio  e

di promozione di programmi di  assistenza.  Non  spetta  ai  soci  il

diritto di recesso previsto dall'articolo 2437, primo comma,  lettera

a), del  codice  civile.  In  caso  di  inosservanza  degli  obblighi

previsti dal presente comma e dai commi 3-bis e 3-ter, il  patrimonio

della conferente o, a  seconda  dei  casi,  della  banca  di  credito

cooperativo e' devoluto ai sensi  dell'articolo  17  della  legge  23

dicembre  2000,  n.  388.  In  caso  di  mancato  ottenimento   delle

autorizzazioni indicate al comma 3-bis entro il termine stabilito dal

comma 1, la banca di credito cooperativo puo' chiedere  l'adesione  a

un gruppo cooperativo gia'  costituito  entro  i  successivi  novanta

giorni. In caso di diniego dell'adesione si applica il comma 3».

    Nel capo I, dopo l'articolo 2 e' aggiunto il seguente:

    «Art.  2-bis.  -  (Fondo  temporaneo  delle  banche  di   credito

cooperativo). - 1. Durante la fase di costituzione di gruppi  bancari

cooperativi, l'obbligo di  cui  all'articolo  33,  comma  1-bis,  del

decreto  legislativo  1º  settembre  1993,  n.  385,  introdotto  dal

presente decreto, e' assolto, anche ai sensi e per gli effetti di cui

al comma 3 dell'articolo 2 del presente decreto e fino alla  data  di

adesione della banca di credito cooperativo  ad  un  gruppo  bancario

cooperativo, dall'adesione della stessa a un Fondo  temporaneo  delle

banche di credito cooperativo, promosso  dalla  Federazione  italiana

delle  banche  di  credito  cooperativo-casse  rurali  ed   artigiane

mediante strumento di natura privatistica.

    2. Il Fondo opera in piena autonomia decisionale quale  strumento

mutualistico-assicurativo e puo' favorire, in base a quanto  definito

nel proprio statuto, processi di consolidamento e  di  concentrazione

delle banche di credito cooperativo. Sono definiti nello  statuto  il

sistema contributivo,  il  limite  massimo  di  impegno  per  singolo

intervento nonche' il limite  massimo  al  richiamo  di  fondi  dalle

banche aderenti.

    3. L'adesione al Fondo avviene entro trenta giorni dalla data  di

approvazione del relativo statuto.  Al  momento  dell'adesione  della

banca di  credito  cooperativo  al  gruppo  bancario  cooperativo,  i

pregressi impegni, le attivita' in corso e i  rapporti  giuridici  in

essere derivanti dalla  gestione  del  Fondo  vengono  assunti  dalle

banche capogruppo e dal  gruppo  di  riferimento,  sulla  base  degli

impegni di competenza verso lo stesso Fondo in precedenza assunti  da

ciascuna banca aderente».

    All'articolo 3:

      al comma 1, dopo le parole: «da parte di banche» sono  inserite

le seguenti: «e di intermediari finanziari iscritti all'albo  di  cui

all'articolo 106 del decreto legislativo 1º settembre 1993,  n.  385,

di seguito denominati "societa' cedenti",»;

      al comma 3, primo periodo, le parole:  «nella  decisione  della

Commissione  europea  di  cui  al  comma  1»  sono  sostituite  dalle

seguenti: «nella decisione della Commissione europea».

    All'articolo 4, comma 1:

      all'alinea, la parola: «cartolarizzazioni» e' sostituita  dalla

seguente: «cartolarizzazione»;

      alla lettera a), le parole: «valore  netto  di  bilancio»  sono

sostituite dalle seguenti: «valore contabile netto  alla  data  della

cessione»;

      alla lettera d), la parola:  «antergate»  e'  sostituita  dalle

seguenti: «possono essere antergate»;

      alla lettera f), dopo le  parole:  «interessi  sui  Titoli»  e'

inserita la seguente: «senior».

    All'articolo 5:

      al comma 1,  secondo  periodo,  le  parole:  «Regolamento  (UE)

1060/2009» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «regolamento  (CE)  n.

1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio,  del  16  settembre

2009,»;

      al comma 2:

        al  primo  periodo,  le  parole:  «Regolamento   (UE)»   sono

sostituite dalle seguenti: «regolamento (CE) n.»;

        al secondo e al terzo periodo,  le  parole:  «banca  cedente»

sono sostituite dalle seguenti: «societa' cedente»;

      il comma 4 e' sostituito dal seguente:

      «4. Il soggetto incaricato della riscossione dei crediti ceduti

e' diverso dalla societa' cedente e  non  appartiene  al  suo  stesso

gruppo.  L'eventuale  decisione  della  societa'  cessionaria  o  dei

portatori dei Titoli di revocare l'incarico di tale soggetto non deve

determinare un peggioramento del rating del Titolo  senior  da  parte

dell'ECAI».

      All'articolo 6, comma 2, le parole: «possa essere differita  al

ricorrere di determinate condizioni» sono sostituite dalle  seguenti:

«, al ricorrere di determinate  condizioni,  possa  essere  differita

ovvero postergata  al  completo  rimborso  del  capitale  dei  Titoli

senior».

    All'articolo 7:

      al comma 1:

        all'alinea, le parole: «NPLs Servicer» sono sostituite  dalle

seguenti: «soggetto incaricato della riscossione dei crediti  ceduti»

e la parola: «impiegati» e' sostituita dalla seguente: «impiegate»;

        al numero 3), dopo le parole: «all'articolo 4,» sono inserite

le seguenti: «comma 1,»;

      dopo il comma 1 e' aggiunto il seguente:

      «1-bis. Puo' essere previsto che i pagamenti di cui al comma 1,

numeri  2)  e  5),  possano  essere  condizionati  a   obiettivi   di

performance nella riscossione o recupero in relazione al  portafoglio

di crediti ceduti ovvero possano essere, al ricorrere di  determinate

condizioni, postergati al completo rimborso del capitale  dei  Titoli

senior».

    All'articolo 8:

      al comma 1, le parole: «banca cedente»  sono  sostituite  dalle

seguenti:  «societa'  cedente»  e  le  parole:  «della  banca»   sono

sostituite dalle seguenti: «della societa' cedente»;

      al comma 3, dopo le parole: «Titoli junior  o  mezzanine»  sono

aggiunte  le  seguenti:  «emessi   nell'ambito   di   operazioni   di

cartolarizzazione per le quali e' stata  chiesta  la  garanzia  dello

Stato di cui all'articolo 3, comma 1».

    All'articolo 9:

      al comma 2, terzo periodo, le  parole:  «sopra  indicati»  sono

sostituite dalle seguenti: «indicati al comma 1»;

      al comma 3, lettera a),  le  parole:  «alla  media  dei  prezzi

giornalieri» sono sostituite  dalle  seguenti:  «come  la  media  dei

prezzi giornalieri».

    All'articolo 10, comma 1, le parole:  «Ministro  dell'economia  e

finanze» sono sostituite dalle seguenti:  «Ministro  dell'economia  e

delle finanze» e le parole: «banca  cedente»  sono  sostituite  dalle

seguenti: «societa' cedente».

    All'articolo 11:

      al comma 1, secondo periodo, le parole: «in concerto»,  ovunque

ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «di concerto»;

      al comma  2,  le  parole:  «alle  scadenze  e  per  l'ammontare

originariamente  previsti  dalla  documentazione  dell'operazione  di

cartolarizzazione» sono sostituite dalle seguenti: «non pagato  dalla

societa' cessionaria»;

      al comma 3, al primo periodo, dopo le parole: «di tali diritti»

sono inserite le seguenti: «e subordinatamente al pagamento di quanto

dovuto a titolo di interessi ai portatori dei Titoli  senior»  e,  al

secondo periodo, le parole: «di cui all'articolo 10» sono  sostituite

dalle seguenti: «di cui all'articolo 12».

    All'articolo 12, comma 1, primo periodo, le parole: «100  milioni

di euro» sono sostituite dalle seguenti: «120 milioni di euro».

    All'articolo 13:

      al comma 1, dopo le parole: «del decreto-legge 1º luglio  2009,

n. 78,» sono inserite le seguenti:  «convertito,  con  modificazioni,

dalla legge 3 agosto 2009, n. 102,»;

      al comma 2, le parole: «dalla data di conversione del  presente

decreto» sono sostituite dalle seguenti: «dalla data  di  entrata  in

vigore della legge di conversione del presente decreto».

    Nel capo II, dopo l'articolo 13 e' aggiunto il seguente:

    «Art.   13-bis.   -   (Vigilanza   su    obbligazioni    bancarie

collateralizzate). - 1. All'articolo 7-quater, comma 1,  della  legge

30 aprile 1999, n. 130, le parole: "commi 1, 2, 3, 4, 5 e 7, e 7-ter,

comma 1" sono sostituite dalle seguenti: "commi 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7,

e 7-ter, comma 1"».

    La rubrica del capo II e' sostituita  dalla  seguente:  «Garanzia

sulla cartolarizzazione delle sofferenze (GACS)».

    All'articolo 14:

      al comma 1, capoverso 3-bis,  primo  periodo,  le  parole:  «in

quanto escluse» sono sostituite dalle seguenti: «in quanto esclusi» e

le  parole:  «all'articolo  70  e  seguenti»  sono  sostituite  dalle

seguenti: «agli articoli 70 e seguenti»;

      al comma 2, secondo periodo, le parole: «come modificato»  sono

sostituite dalla seguente: «introdotto»;

      la rubrica e' sostituita dalla seguente:  «Irrilevanza  fiscale

dei  contributi  percepiti  a  titolo  di  liberalita'  da   soggetti

sottoposti a procedure di crisi».

    All'articolo 15, nella rubrica e ai commi 1 e 2, le parole: «ente

ponte»,  ovunque   ricorrono,   sono   sostituite   dalla   seguente:

«ente-ponte».

    All'articolo 16:

      al comma 1, dopo la parola: «emessi» sono inserite le seguenti:

      «, a favore di soggetti che svolgono attivita' d'impresa,»;

      dopo il comma 2 e' inserito il seguente:

      «2-bis. Gli atti e i provvedimenti di cui al comma 1  emessi  a

favore  di  soggetti  che  non  svolgono  attivita'  d'impresa   sono

assoggettati alle imposte di registro, ipotecaria e  catastale  nella

misura fissa di 200 euro ciascuna sempre che in  capo  all'acquirente

ricorrano le condizioni previste alla  nota  II-bis)  all'articolo  1

della  tariffa,  parte  prima,  allegata   al   testo   unico   delle

disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del

Presidente della Repubblica 26  aprile  1986,  n.  131.  In  caso  di

dichiarazione mendace nell'atto di acquisto, ovvero di rivendita  nel

quinquennio  dalla  data  dell'atto,  si  applicano  le  disposizioni

indicate nella predetta nota»;

      al comma 3, la  parola:  «provvedimento»  e'  sostituita  dalla

seguente: «decreto»;

      al  comma  5,  la  parola:  «modificata»  e'  sostituita  dalla

seguente: «modificato».

    Dopo l'articolo 17 sono inseriti i seguenti:

    «Art.  17-bis.  -  (Modifica   all'articolo   120   del   decreto

legislativo 1º settembre 1993, n. 385, relativo alla decorrenza delle

valute e al calcolo degli interessi). - 1. Al comma  2  dell'articolo

120 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, le lettere  a)

e b) sono sostituite dalle seguenti:

        "a) nei rapporti di conto corrente o di  conto  di  pagamento

sia assicurata, nei confronti della clientela, la stessa periodicita'

nel conteggio degli interessi sia debitori  sia  creditori,  comunque

non inferiore ad un  anno;  gli  interessi  sono  conteggiati  il  31

dicembre di ciascun anno e, in ogni caso, al termine del rapporto per

cui sono dovuti;

        b) gli  interessi  debitori  maturati,  ivi  compresi  quelli

relativi a finanziamenti a valere su carte di  credito,  non  possono

produrre interessi ulteriori, salvo quelli di mora, e sono  calcolati

esclusivamente sulla sorte  capitale;  per  le  aperture  di  credito

regolate  in  conto  corrente  e  in  conto  di  pagamento,  per  gli

sconfinamenti anche in assenza di affidamento ovvero oltre il  limite

del fido: 1) gli interessi debitori sono conteggiati al 31 dicembre e

divengono esigibili il 1º marzo dell'anno successivo a quello in  cui

sono maturati; nel caso di  chiusura  definitiva  del  rapporto,  gli

interessi  sono  immediatamente  esigibili;  2)   il   cliente   puo'

autorizzare, anche preventivamente, l'addebito  degli  interessi  sul

conto al momento in cui questi divengono esigibili; in questo caso la

somma addebitata e' considerata sorte capitale;  l'autorizzazione  e'

revocabile in ogni momento, purche' prima che l'addebito abbia  avuto

luogo".

      Art. 17-ter. - (Assegni bancari). - 1. Il numero 3)  del  primo

comma dell'articolo 45 del regio decreto 21 dicembre 1933,  n.  1736,

e' sostituito dal seguente:

        "3) con dichiarazione della Banca d'Italia  richiesta  da  un

banchiere che si avvale dei sistemi di pagamento da essa gestiti".

      Art. 17-quater. - (Modifica all'articolo 5 del decreto-legge 30

settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24

novembre 2003, n. 326). - 1.  All'articolo  5  del  decreto-legge  30

settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24

novembre 2003, n. 326, dopo il comma 3 e' inserito il seguente:

        "3-bis. Con decreto di natura non regolamentare  il  Ministro

dell'economia e delle finanze adegua il tasso  di  remunerazione  del

conto corrente di Tesoreria centrale denominato 'CDP SpA  -  gestione

separata', al fine di allinearlo ai livelli di mercato  in  relazione

all'effettiva durata finanziaria delle giacenze del  conto  medesimo,

tenendo conto altresi' del costo effettivo delle  passivita'  che  lo

alimentano".

      Art. 17-quinquies. - (Strumenti bancari di pagamento). - 1.  Il

primo e il secondo periodo del comma 1 dell'articolo 202  del  codice

della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992,  n.  285,

si interpretano nel senso che, per i pagamenti diversi da  quelli  in

contanti o tramite conto corrente postale, l'effetto liberatorio  del

pagamento si produce se  l'accredito  a  favore  dell'amministrazione

avviene entro due giorni dalla data di scadenza del pagamento».

    La  rubrica  del  capo   IV   e'   sostituita   dalla   seguente:

«Disposizioni in materia di gestione e di tutela del risparmio».

    All'allegato 1, numero 1), dopo le parole: «INTESA  SANPAOLO»  e'

inserita la seguente: «SPA».

    All'allegato 2:

      al numero (7), dopo le parole: «Secondo quanto» e' inserita  la

seguente: «previsto»;

      al numero  (11),  le  parole:  «del  punto  (8)  e  (9),»  sono

sostituite dalle seguenti: «dei punti (8) e (9)».

 

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 Fonte: sito della Gazzetta Uficiale