LEGGE 20 dicembre 2017, n. 212 

Istituzione della Giornata in memoria dei Giusti dell'umanita'. (17G00226) (GU Serie Generale n.4 del 05-01-2018)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/01/2018

La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno

approvato;

                             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                                      Promulga

 la seguente legge:

                                                                          Art. 1

  1. La Repubblica, in  conformita'  alla  dichiarazione  scritta  n.

3/2012 sul  sostegno  all'istituzione  di  una  Giornata  europea  in

memoria dei Giusti, approvata dal Parlamento  europeo  il  10  maggio

2012, riconosce il 6 marzo come «Giornata dei Giusti  dell'umanita'»,

dedicata a mantenere viva e rinnovare la memoria di quanti,  in  ogni

tempo e in ogni luogo, hanno fatto del bene salvando vite  umane,  si

sono battuti in favore dei diritti umani durante i genocidi  e  hanno

difeso  la  dignita'  della  persona  rifiutando   di   piegarsi   ai

totalitarismi e alle discriminazioni tra esseri umani.

  2. La Giornata dei Giusti dell'umanita', di  cui  al  comma  1,  e'

considerata solennita' civile ai sensi dell'articolo 3 della legge 27

maggio 1949, n. 260. Essa  non  determina  riduzioni  dell'orario  di

lavoro negli uffici pubblici ne', qualora  cada  in  giorno  feriale,

costituisce giorno di vacanza o comporta riduzione di orario  per  le

scuole di ogni ordine e grado, ai sensi degli articoli 2  e  3  della

legge 5 marzo 1977, n. 54.

  3. In  occasione  della  Giornata  dei  Giusti  dell'umanita',  gli

istituti scolastici di  ogni  ordine  e  grado  possono  organizzare,

nell'ambito del normale orario scolastico, iniziative  mirate  a  far

conoscere ai giovani  le  storie  di  vita  dei  Giusti,  a  renderli

consapevoli di come ogni persona debba ritenersi chiamata  in  causa,

in ogni tempo e in ogni luogo, contro l'ingiustizia, a  favore  della

dignita' e dei diritti umani, in difesa del valore della verita'.  Il

Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e  della  ricerca,  con

proprio decreto, da emanare entro tre mesi dalla data di  entrata  in

vigore della presente legge, stabilisce le  modalita'  di  attuazione

della presente legge.

  4.  In  occasione  della   Giornata   dei   Giusti   dell'umanita',

nell'ambito   delle   proprie   disponibilita'   di   bilancio,    le

amministrazioni e gli enti  pubblici  possono  promuovere  iniziative

pubbliche presso i Giardini dei Giusti, ove gia' esistenti, ovvero la

loro creazione, nonche'  in  luoghi  di  richiamo  simbolico  per  la

comunita' per il loro carattere storico, architettonico, ambientale o

paesaggistico, aperti al pubblico utilizzo. Tali spazi possono essere

individuati anche in parchi e giardini gia'  esistenti  e  in  alberi

gia' piantumati, attraverso l'intitolazione  ufficiale  e  la  dedica

pubblica. Le amministrazioni e gli  enti  di  cui  al  primo  periodo

promuovono inoltre convegni,  incontri  e  dibattiti,  favoriscono  e

patrocinano la realizzazione di studi sul tema.

  5. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o

maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

  La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inserita

nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica

italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla

osservare come legge dello Stato.

    Data a Roma, addi' 20 dicembre 2017

                                                             MATTARELLA

                             Gentiloni  Silveri,   Presidente   del

                                 Consiglio dei ministri

 Visto, il Guardasigilli: Orlando

  N O T E

 

          Avvertenza:

              Il testo delle note qui  pubblicato  e'  stato  redatto

          dall'amministrazione  competente  in  materia,   ai   sensi

          dell'art. 10, comma 3, del testo unico  delle  disposizioni

          sulla  promulgazione  delle  leggi,   sull'emanazione   dei

          decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle

          pubblicazioni   ufficiali   della   Repubblica    italiana,

          approvato con decreto del Presidente  della  Repubblica  28

          dicembre 1985, n. 1092,  al  solo  fine  di  facilitare  la

          lettura delle disposizioni di legge alle quali  e'  operato

          il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia  degli

          atti legislativi qui trascritti.

         Note all'art. 1:

              - Si riporta l'art. 3 della legge 27  maggio  1949,  n.

          260  (Disposizioni  in  materia  di  ricorrenze   festive),

          pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 31 maggio 1949, n. 124:

              «Art. 3. - Sono  considerate  solennita'  civili,  agli

          effetti  dell'orario  ridotto  negli  uffici   pubblici   e

          dell'imbandieramento  dei  pubblici  edifici,  i   seguenti

          giorni:

                l'11 febbraio: anniversario  della  stipulazione  del

          Trattato e del Concordato con la Santa Sede;

                il  28  settembre:  anniversario  della  insurrezione

          popolare di Napoli.».

              - Si riporta il testo degli articoli 2 e 3 della  legge

          5 marzo 1977, n. 54  (Disposizioni  in  materia  di  giorni

          festivi.), pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  7  marzo

          1977, n. 63:

              «Art. 2. - Le solennita' civili previste dalla legge 27

          maggio 1949, n. 260, e dalla legge 4 marzo  1958,  n.  132,

          non  determinano  riduzioni  dell'orario  di  lavoro  negli

          uffici pubblici.

              E' fatto divieto di consentire  negli  uffici  pubblici

          riduzioni dell'orario di lavoro che non  siano  autorizzate

          da norme di legge.».

              «Art. 3. - Le ricorrenze indicate negli articoli 1 e 2,

          che cadano nei giorni feriali, non costituiscono giorni  di

          vacanza ne' possono comportare riduzione di orario  per  le

          scuole di ogni ordine e grado.».

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Fonte: sito della Gazzetta Ufficiale