DECRETO-LEGGE 22 dicembre 2011, n. 211

Interventi urgenti per il contrasto della tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri. (11G0254) (GU n.297 del 22-12-2011 )

note: Entrata in vigore del provvedimento: 23/12/2011

 

Testo in vigore dal: 23-12-2011

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

  Ritenuta la straordinaria necessita'  ed  urgenza  di  ridurre  coneffetti immediati il sovraffollamento carcerario  e  di  limitare  leattivita' di traduzione delle persone detenute da parte  delle  forzedi polizia;

  Ritenuta pertanto la necessita' ed urgenza di introdurre  modifiche alle norme del  codice  di  procedura  penale  relative  al  giudizio direttissimo innanzi al tribunale in composizione  monocratica  e  al luogo di svolgimento dell'udienza di convalida e  dell'interrogatorio delle persone detenute;

  Ritenuta altresi' la necessita' ed urgenza di innalzare  il  limite di pena per l'applicazione della detenzione presso il domicilio;

  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella riunione del 16 dicembre 2011;

  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri  dell'interno  edella difesa;

                                                                Emana

                                                     il seguente decreto-legge:

                                                                    Art. 1   

                                           Modifiche al codice di procedura penale

   1. All'articolo 558 del codice di procedura penale, sono  apportate

le seguenti modificazioni:

    a) il comma 4 e' sostituito dal  seguente:  4.  Se  il  pubblico

ministero ordina  che  l'arrestato  in  flagranza  sia  posto  a  sua

disposizione, lo puo' presentare direttamente all'udienza,  in  stato

di arresto,  per  la  convalida  e  il  contestuale  giudizio,  entro

quarantotto ore dall'arresto. Si applicano al giudizio  di  convalida

le disposizioni dell'art. 391, in quanto compatibili.;

    b) dopo il comma 4 e' aggiunto il seguente: 4-bis. Nei  casi  di

cui ai commi 2 e 4, l'arrestato non puo' essere condotto  nella  casa

circondariale del luogo dove l'arresto e' stato eseguito, ne'  presso

altra casa circondariale, salvo che  il  pubblico  ministero  non  lo

disponga, con decreto motivato, per la mancanza o indisponibilita' di

altri idonei luoghi di custodia  nel  circondario  in  cui  e'  stato

eseguito l'arresto, per motivi di salute della  persona  arrestata  o

per altre specifiche ragioni di necessita'..