Consiglio dei Ministri n 48  del 6 Febbraio 2014
 

La Presidenza del Consiglio comunica che:

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 11.30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Enrico Letta. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Filippo Patroni Griffi.

In apertura di Consiglio, il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha svolto una relazione sullo stato di attuazione degli adempimenti amministrativi e legislativi previsti da dispositivi legislativi varati dai Governi Monti e Letta ed ha invitato i Ministri a predisporre un rapido cronoprogramma per poter approvare in tempi rapidi i provvedimenti attuativi pendenti.

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I ministri della Coesione Territoriale, Carlo Trigilia, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza e dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato,  hanno presentato al  Consiglio la relazione: “Ricerca e innovazione nelle imprese – Misure di sostegno immediato alle attività innovative e di ricerca delle imprese”. Un pacchetto di incentivi, per un totale di 250 milioni per il 2014, che si pongono come obiettivo quello di rafforzare la ripresa economica con azioni qualificate per la crescita e valorizzare immediatamente le opportunità offerte dal nuovo ciclo di programmazione europea. La finalità principale è di estendere l’occupazione qualificata e il potenziamento dell’innovazione e internazionalizzazione delle imprese.

Il finanziamento dell’intervento avverrà attingendo ai fondi strutturali europei per le Regioni del Mezzogiorno. Le azioni con copertura anticipata, attuate previa consultazione con la Commissione europea, in particolare riguardano i Programmi operativi a titolarità del Ministero dello sviluppo economico (“Programma imprese e competitività”) e del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (Programma ricerca e innovazione), la cui dotazione finanziaria è pari, rispettivamente, a circa  3,2 miliardi di euro e circa  1,6 miliardi di euro. Fondi nazionali per le Regioni del Centro-Nord.

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Il Consiglio ha approvato in via definitiva, su proposta del ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, e del ministro dello sviluppo economico, Flavio Zanonato, uno schema di decreto legislativo, su cui sono stati acquisiti i prescritti pareri delle competenti commissioni parlamentari, per il recepimento della direttiva 2011/83 sui diritti dei consumatori. A partire dal 14 giugno 2014 - data dell’entrata in vigore della maggior parte delle disposizioni contenute nel decreto -  sono previste  maggiori informazioni precontrattuali per i consumatori in particolare nei contratti a distanza e negoziati al di fuori dei locali commerciali.

Il provvedimento intende consentire a ciascun consumatore di operare una scelta consapevole quando procede ad un acquisto e ai professionisti di poter operare in maniera più trasparente e funzionale sia nel mercato interno che in quello transfrontaliero. Il recepimento della direttiva realizza la completa armonizzazione delle informazioni e il diritto di recesso nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dai locali commerciali e contribuirà a garantire un migliore funzionamento del mercato interno tra imprese e consumatori generando notevoli risparmi (in termini di oneri amministrativi) per le imprese che desiderano vendere a livello transfrontaliero con le stesse modalità di vendita nazionali, con le stesse condizioni contrattuali standard e gli stessi materiali informativi. Il provvedimento, infine, favorirà le vendite on line, caratterizzate da un elevato potenziale di crescita.

Sarà l’Autorità garante della concorrenza e del mercato a vigilare sull’applicazione delle norme in questione e a sanzionare le eventuali pratiche commerciali scorrette.

Tra le novità più rilevanti, rispetto al sistema normativo vigente, si segnala:

  • la previsione di maggiori obblighi, in capo al professionista, di informazione precontrattuale da fornire ai consumatori nelle vendite dirette, cioè contratti negoziati fisicamente fuori dai locali commerciali e nelle vendite a distanza;
  • il diritto di recesso (diritto di ripensamento) riconosciuto al consumatore , è reso possibile entro un termine più ampio (dagli attuali 10gg. a 14gg.). In caso di omessa comunicazione al consumatore dell’informazione sull’esistenza del diritto di recesso si passa dagli attuali 60gg dalla conclusione del contratto e da 90 gg. dalla consegna del bene a dodici mesi;
  • l’esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore, e la riduzione dei costi del professionista per le vendite transfrontaliere, mediante l’utilizzo di un modello tipo di recesso, valido per tutti i Paesi UE;
  • un’importante novità,  in caso di ripensamento, il consumatore qualora eserciti il diritto di recesso, potrà restituire il bene, anche se in parte deteriorato, perché sarà responsabile solo della “diminuzione del valore del bene custodito”;
  • l’esclusione della possibilità di imporre al consumatore, qualora non utilizzi contante (ad es. in caso di pagamenti con carte di credito o bancomat), tariffe superiori; analogo limite riguarda la tariffa telefonica su linee dedicate messe a disposizione del consumatore dal venditore, nelle vendite dirette e nelle vendite a distanza;
  • che l’autorità competente a sanzionare le condotte irregolari da parte dei professionisti che violano i diritti dei consumatori è l’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, un disegno di legge teso a ridurre i costi dell’assicurazione auto, consentendo l’apposizione di alcune clausole contrattuali che mirano a vanificare le richieste fraudolente di risarcimento e ad assicurare riduzioni del premio assicurativo. Questo meccanismo abbasserebbe il prezzo finale per il consumatore, rispetto all’anno passato.

Il disegno di legge prevede una serie di sconti per i consumatori e sanzioni, in caso di violazioni, per le assicurazioni. Il meccanismo di sconti e sanzioni può essere così sintetizzato:

  • Sconto del 7%, sulla media dei prezzi regionali, per l’applicazione della scatola nera. Sanzione da 5.000 euro a 40.000 euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione.
  • Sconto del 5% e del 10% per risarcimento in forma specifica presso carrozzerie convenzionate.
  • Sconto del 4% per il divieto di cessione del diritto al risarcimento. Sanzione da 5.000 euro a 40.000 euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione.
  • Sconto del 7% per prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti convenzionati con le imprese assicurative. Sanzione da 5.000 euro a 40.000 euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione.

Il totale delle riduzioni previste dal governo è del 23%. Esempio: chi pagava un premio RcAuto di 1.000 euro all’anno, avrà una decurtazione a 770 euro.

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del ministro degli Affari esteri, Emma Bonino, alcuni disegni di legge per la ratifica dei seguenti Atti internazionali:

Accordo di sicurezza sociale fra l’Italia ed il Canada, fatto a Roma il 22 maggio 1995, con Protocollo aggiuntivo, fatto a Roma il 22 maggio 2003;

Accordo fra Italia ed Israele sulla previdenza sociale, fatto a Gerusalemme il 2 febbraio 2010, che    regola i rapporti tra i due Paesi per quanto riguarda  l'individuazione  della  legislazione  applicabile e le pensioni. Elemento centrale è la tutela dei lavoratori al seguito delle imprese  e la totalizzazione e trasferibilità delle pensioni. Il testo è limitato infatti a queste due fattispecie e non tiene conto delle tecniche di coordinamento  previste per l'acquisizione dei diritti ad altre prestazioni  previdenziali in chiave transfrontaliera. Alla base dell'Accordo  è,  la volontà di garantire ai cittadini  italiani che hanno lavorato in Italia prima di trasferirsi in Israele la possibilità di percepire, direttamente in Israele, un trattamento pensionistico  in linea con i contributi versati in Italia. Diversamente i cittadini italiani residenti in Israele percepirebbero solamente una pensione equivalente agli anni di contributi versati una volta trasferitisi nello Stato ebraico, senza possibilità di recuperare i contributi italiani.  

Accordo fra l’Italia ed il Giappone sulla sicurezza sociale, fatto a Roma il 6 febbraio 2009, che disciplina soprattutto taluni aspetti previdenziali relativi alla legislazione applicabile

Accordo di sicurezza sociale fra l’Italia e la Nuova Zelanda, con Intesa amministrativa, fatto a Roma il 22 giugno 1998;

Accordo di libero scambio fra l’Unione europea e la Corea, con Allegati, fatto a Bruxelles il 6 ottobre 2010 (co-proponente il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi).

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Nell’ambito della complessa riorganizzazione dell’apparato della pubblica amministrazione richiesta dagli indirizzi di revisione della spesa pubblica varati dal Governo, il Consiglio ha approvato, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti,  Maurizio Lupi, il regolamento di riorganizzazione del Ministero.

Il regolamento è stato predisposto a norma dell'articolo 2, comma 10-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario” e risponde alla necessità di assicurare la riduzione del numero delle strutture di primo livello del Ministero alla luce delle misure di contenimento della finanza pubblica e di razionalizzazione degli assetti organizzativi esistenti.

Il nuovo assetto è informato a criteri di funzionalità nell'intento di consentire il coordinato ed integrato esercizio di tutte le funzioni svolte dal Ministero ed individua le strutture di livello dipartimentale, con l’indicazione del numero delle strutture dirigenziali di livello generale sia centrali che periferiche nonché il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ed il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. Il procedimento di razionalizzazione cui è stato sottoposto il Ministero ha realizzato una notevole riduzione delle posizioni dirigenziali generali che sono passate da 47 a 39, mentre sono state ridotte le funzioni dirigenziali di seconda fascia, passate da 251 a 195. Queste riduzioni sono state realizzate con garanzia dell’effettiva invarianza della quantità e qualità dei servizi.

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Il Consiglio ha approvato l’integrazione delle risorse destinate a fare fronte ai danni causati dalle  avversità atmosferiche che hanno colpito l’Abruzzo (11-13 novembre e  1° e 2 dicembre 2013) e alcuni comuni delle province di Potenza a Matera (1-3 dicembre 2013), nonché dal movimento franoso del 3 dicembre 2013 che ha colpito Montescaglioso (Matera). Per questi eventi era già stato deliberato lo stato d’emergenza  nella seduta del Consiglio dei ministri della scorsa settimana.

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Al fine di consentire il risanamento delle istituzioni locali  nelle quali sono state riscontrate forme di ingerenza nella vita amministrativa da parte della criminalità organizzata il Consiglio ha poi deliberato, su proposta del Ministro dell’interno, Angelino Alfano, lo scioglimento dei Comuni di Altavilla Milicia (Palermo), Ricadi e Joppolo (Vibo Valentia). Ha partecipato all’esame della proposta di scioglimento di Altavilla Milicia il dottor Luca Bianchi, assessore all’economia della Regione Siciliana, intervenuto in rappresentanza del Presidente Rosario Crocetta, invitato a norma dello Statuto della Regione.

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Il Consiglio, al fine di rendere pienamente operative le funzioni commissariali assegnate al Presidente dell’Anas in relazione agli interventi urgenti da realizzare nei territori della Regione Sardegna colpiti dall’alluvione del novembre scorso, ha autorizzato il Capo del Dipartimento della Protezione Civile ad adottare un’apposita ordinanza. Al riguardo è previsto l’utilizzo delle risorse già disponibili nel bilancio dell’Anas, come stabilito dall’art. 3, comma 6, del decreto-legge 28 gennaio 21014, n.4.   

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Fonte: sito del Governo