Consiglio dei Ministri n. 118 del 31 Maggio 2016

 

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, martedì 31 Maggio 2016, alle ore 17:10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti.

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ILVA, CENTRALITA’ ALLA VALUTAZIONE DEL PIANO AMBIENTALE

Il Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri dello sviluppo economico Carlo Calenda e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti, ha approvato un decreto legge che interviene sulle norme dedicate al procedimento di gara per il trasferimento a terzi di Ilva avviato nel gennaio scorso. Si tratta di norme tecniche a carattere interpretativo o di disposizioni di procedura necessarie per perfezionare il percorso delineato al fine di assicurare la necessaria centralità alla valutazione del Piano Ambientale collegato alle offerte degli interessati. In particolare, il dl prevede che:

  • al momento del deposito delle offerte da parte degli interessati entro il 30 giugno 2016, le eventuali proposte di modifica del Piano Ambientale avanzate dagli offerenti saranno vagliate preliminarmente a ogni altra componente dell’offerta da un comitato di esperti nominato dal ministro dell’Ambiente, che si esprimerà nel termine di 120 giorni dall’insediamento. Il parere verrà quindi comunicato agli offerenti, che provvederanno, se del caso, ad adeguare le loro offerte. La ratio del provvedimento risiede nell’esigenza di evitare l’aggiudicazione ad un offerente senza prima aver vagliato la qualità dei diversi piani ambientali;
  • solo successivamente, verranno valutate le offerte economiche associate ai piani ambientali considerati ammissibili. Tale valutazione verrà compiuta anche con l’ausilio di un perito indipendente che confermi la congruità di mercato delle offerte. Si procederà quindi all’aggiudicazione e all’adozione del piano ambientale definitivo.

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APPARECCHIATURE ELETTRICHE, RESTRIZIONI ALL’USO DI SOSTANZE PERICOLOSE

Restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo recante modifiche al decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27, di attuazione della direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, cosiddetta “RoHs”.

La direttiva europea 2011/65/UE mira a:

  • rendere più chiaro l’assetto normativo e semplificarne il funzionamento;
  • migliorare l’attività di controllo sull’applicazione delle disposizioni in vigore;
  • garantire l'adeguamento al progresso scientifico, sul presupposto che la scarsa chiarezza di disposizioni e definizioni, oltre a causare diversità di approccio da parte degli Stati membri in materia di conformità dei prodotti, è fonte di possibili duplicazioni delle procedure dovute a differenti normative degli Stati dell'Unione, nonché di costi amministrativi superflui.

In linea con questi obiettivi, il provvedimento approvato estende al Ministero della salute, che, ai sensi del regolamento “REACH”, già svolge un’attività di controllo sui prodotti chimici e le sostanze pericolose immessi sul mercato, anche la vigilanza sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche contenenti sostanze pericolose, rientranti nel campo di applicazione della direttiva “RoHs”. Vengono così ottimizzate la pianificazione dei controlli e la loro gestione, senza il ricorso a ulteriori strutture organizzative.

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ACCORDI DI TRASPORTO

Ratifica ed esecuzione di 11 accordi bilaterali sul trasporto

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione di 11 accordi bilaterali:

  • tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Qatar sui servizi aerei fatto a Roma il 24 settembre 2002, con accordo per l’introduzione di emendanti, fatto a Roma il 16 aprile 2012;
  • tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica algerina democratica e popolare sui servizi di trasporto aereo, fatto ad Algeri il 22 gennaio 2013;
  • tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica socialista del Vietnam sui servizi aerei, fatto a Roma il 21 giugno 2013;
  • tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della repubblica algerina democratica e popolare di cooperazione nel campo dei trasporti marittimi fatto ad Algeri il 14 novembre 2012;
  • tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Kosovo sulla regolamentazione reciproca dell’autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci, fatto a Pristina il 24 luglio 2014;
  • tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Moldova sulla regolamentazione reciproca dell’autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci, fatto a Roma il 19 settembre 1997;
  • tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo di sua altezza serenissima il Principe di Monaco concernente la regolamentazione del trasporto internazionale di viaggiatori e di merci su strada, fatto a Roma l’8 novembre 2012;
  • tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Montenegro sulla regolamentazione reciproca dell’autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci, fatto a Roma il 12 marzo 2014;
  • tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Serbia sulla regolamentazione reciproca dell’autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci, fatto ad Ancona il 15 ottobre 2013;
  • tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dell’Azerbaijan sul trasporto marittimo, fatto a Roma il 14 luglio 2014;
  • tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Principato di Andorra concernente la regolamentazione del trasporto internazionale di viaggiatori e merci su strada, fatto a Bruxelles il 19 maggio 2015.

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TRAFFICO DI ORGANI,  LA CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D’EUROPA DIVENTA ESECUTIVA

Ratifica convenzione del Consiglio d'Europa contro il traffico di organi umani (disegno di legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione della convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani, fatta a Santiago di Compostela il 25 marzo 2015. Nello specifico la Convenzione del consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani si propone di prevenire e contrastare il traffico di organi umani, stabilendo l’obbligo per le Parti contraenti di adottare misure legislative o di altra natura necessarie ad introdurre nell’ordinamento nazionale una serie di fattispecie penali legate al traffico di organi umani e a rafforzare le misure di prevenzione del traffico di organi umani e di protezione delle vittime.

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BIOSICUREZZA, RATIFICA DEL PROTOCOLLO DI NAGOYA-KUALA LUMPUR

Ratifica del protocollo di Nagoya-Kuala Lumpur in materia di responsabilità e risarcimenti al protocollo di Cartagena sulla biosicurezza (disegno di legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti, ha approvato un disegno di legge concernente il protocollo di Nagoya-Kuala Lumpur in materia di responsabilità e risarcimenti al protocollo di Cartagena sulla biosicurezza, fatto a Nagoya il 15 ottobre 2010. Nello specifico, il protocollo Addizionale di Nagoya-Kuala Lumpur ha la funzione di prevenire i possibili danni derivanti dall’utilizzo dei prodotti ottenuti con le moderne biotecnologie e, al tempo stesso, la funzione di accrescere la fiducia nel loro sviluppo ed applicazione. Il protocollo stabilisce misure di risposta e regole per il risarcimento nel caso in cui la diversità biologica subisca o abbia probabilità di subire un danno da un organismo vivente modificato.

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GIUDICI DI PACE, RIORDINO DELLA DISCIPLINA

Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della giustizia Andrea Orlando, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo recante la disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio.

Si tratta del primo decreto legislativo di attuazione della legge 28 aprile 2016 n. 57 di delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria.

Con il provvedimento approvato oggi si propone il mantenimento in servizio, per un primo mandato di durata quadriennale a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto, dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio alla medesima data, a condizione che siano ritenuti idonei allo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie all’esito di una articolata procedura di conferma, disciplinata con il decreto stesso.

Si tratta pertanto di un primo intervento di riforma organica della magistratura onoraria, considerato che dal 2003 ad oggi la gran parte dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari risultano mantenuti in servizio mediante reiterati interventi normativi di proroga annuale senza alcuna preventiva verifica di idoneità all’esercizio delle funzioni.

La disciplina dei successivi tre mandati quadriennali, espressamente prevista dalla richiamata legge di delega, viene riservata a un successivo decreto legislativo di attuazione, tenuto conto che tale disciplina non può prescindere dalla regolazione della procedura di conferma a regime nonché delle modalità di inserimento nell’ufficio per il processo e dei vice procuratori onorari e dei compiti ad esso inerenti.

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POSTE ITALIANE,  COSI’ LA PRIVATIZZAZIONE DELLA SECONDA TRANCHE

Il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare (al fine di acquisire i pareri delle Commissioni parlamentari),  su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) che definisce i criteri di privatizzazione e le modalità di dismissione di una ulteriore quota della partecipazione detenuta dal Ministero dell’economia e delle finanze nel capitale di Poste Italiane S.p.A. tale da mantenere una partecipazione pubblica, anche tramite Cassa Depositi e Prestiti, nel capitale della Società non inferiore al 35%.

L’alienazione della ulteriore quota potrà avvenire anche in più fasi e si realizzerà attraverso un’offerta pubblica di vendita rivolta al pubblico dei risparmiatori in Italia, inclusi i dipendenti del Gruppo Poste Italiane, e/o a investitori istituzionali italiani e internazionali. Per favorire la partecipazione all’offerta del pubblico indistinto dei risparmiatori e dei dipendenti, lo schema di decreto prevede specifiche forme di incentivazione, tenuto conto anche della prassi di mercato e di precedenti operazioni di privatizzazione. Tali forme di incentivazione potranno riguardare quote dell’offerta riservate e/o il prezzo (anche differenziato per pubblico indistinto e dipendenti). 

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ENERGIA, CONDIVISIONE DI PARERI CONTRARI PER MOTIVI AMBIENTALI E PAESAGGISTICI

Il Consiglio dei ministri ha deliberato, ai sensi dell’articolo 14 quater, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241, in merito al procedimento proposto dalla Provincia di Rovigo per la installazione di un impianto di combustione da 2,99 MW alimentato a biomassa legnosa per produrre acqua calda, sito nel Comune di San Martino di Venezze (RO). La deliberazione assunta non consente la prosecuzione del procedimento, volto all’autorizzazione alla realizzazione del progetto di installazione. In esito ad analogo procedimento proposto dalla Regione Puglia per  la realizzazione di un impianto eolico composto da n. 11 aerogeneratori, rimodulato a 4, e delle relative opere di connessione ed infrastrutture necessarie per la produzione di energia elettrica, sito nel Comune di Biccari (FG), in località "Chiana Comune", il Consiglio ha deciso di non consentirne la prosecuzione del procedimento .

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NOMINE

Sono state poi approvate le seguenti nomine:

su proposta del Presidente del Consiglio: il generale Leonardo GALLITELLI a Cancelliere dell’Ordine “Al merito della Repubblica italiana”; i signori  Bona FRESCOBALDI, Mariapia GARAVAGLIA, Paolo MIELI, Gabriella PALMIERI SANDULLI, Paola SEVERINO, Antonio ZANARDI LANDI e Dino ZOFF a componenti del Consiglio dell’ Ordine “Al merito della Repubblica italiana”;

su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale: il collocamento fuori ruolo del Ministro plenipotenziario Natalia QUINTAVALLE presso il Ministero della giustizia quale Consigliere diplomatico del Ministro;

su proposta del Ministro dello sviluppo economico:  Niccolò RICCIGiuseppe MAZZARELLAMichele SCANNAVINI, Luigi Pio SCORDAMAGLIA componenti del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – ICE;

su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca: avvio della procedura per la nomina del prof. Fabio BELTRAM e della prof.ssa Maria Luisa MENEGHETTI a componenti del Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca - ANVUR.

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Fonte: sito del Governo