Consiglio dei Ministri n. 40 del 28 Luglio 2017

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, venerdì 28 luglio 2017, alle ore 11.26 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Paolo Gentiloni. Segretario la Sottosegretaria alla Presidenza Maria Elena Boschi.

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STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI GOVERNO

In apertura del Consiglio dei ministri, la Sottosegretaria alla Presidenza Maria Elena Boschi ha comunicato i dati aggiornati sullo stato di attuazione del programma.

Dal Consiglio dei ministri del 28 giugno sono stati adottati 28 provvedimenti attuativi, di cui 5 dell’attuale Governo e 23 riferiti all’Esecutivo precedente.

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MISSIONE DI SUPPORTO ALLA GUARDIA COSTIERA LIBICA

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato la partecipazione alla missione in supporto alla Guardia Costiera libica richiesta dal Consiglio presidenziale – Governo di accordo nazionale libico.

La missione ha l’obiettivo di fornire supporto per le attività di controllo e contrasto dell’immigrazione illegale e del traffico di esseri umani, con compiti che si aggiungono a quelli già svolti per la sorveglianza e la sicurezza nell’area del Mediterraneo centrale.

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LIMITAZIONE DELLE EMISSIONI ATMOSFERICHE INQUINANTI

Attuazione della direttiva (UE) 2015/2193 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015, relativa alla limitazione delle emissioni nell’atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi nonché per il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni in atmosfera, ai sensi dell’articolo 17 della legge 12 agosto 2016, n. 170 (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti, ai sensi della legge di delegazione europea 2015 (legge 12 agosto 2016, n. 170), ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2015/2193 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015, relativa alla limitazione delle emissioni nell’atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi nonché per il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni in atmosfera.

Il provvedimento riguarda in particolare gli impianti con potenza termica nominale compresa tra 1 e 50 MW, indipendentemente dal tipo di combustibile utilizzato, e in via principale detta norme unificate per il controllo delle emissioni di particolari tipi di inquinanti (biossido di zolfo, ossidi di azoto e polveri), attraverso l’aggiornamento dei valori limite di emissione. Inoltre, come prescritto dalla direttiva, sempre al fine di controllare le emissioni, il testo:

  • razionalizza e semplifica le procedure autorizzative per l’esercizio delle attività normate, estendendo la possibilità di ricorrere alle autorizzazioni generali in luogo di quelle ordinarie;
  • assicura la certezza e l’efficacia del sistema dei controlli;
  • aggiorna il sistema delle sanzioni, in modo da assicurarne l’efficacia e la proporzionalità.

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NORME EUROPEE IN MATERIA DI MERCATI DEGLI STRUMENTI FINANZIARI (MIFID II)

Attuazione della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE, così come modificata dalla direttiva (UE) 2016/1034 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016; e di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica il regolamento (UE) 648/2012, così come modificato dal regolamento (UE) 2016/1033 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016 (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/65/UE relativa ai mercati degli strumenti finanziari (cosiddetta MiFID II) e di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 600/2014 sulla stessa materia (cosiddetto MiFIR).

La direttiva e il regolamento modificano la precedente disciplina, includendo settori in precedenza non regolamentati e impostando un sistema più completo di vigilanza e di applicazione delle regole, con lo scopo di normare un mercato sempre più vario e complesso, caratterizzato dall’incremento delle tipologie di strumenti finanziari e dalla diffusione dei sistemi di trading ad alta frequenza, attraverso i quali ha luogo una quota rilevante delle transazioni sui mercati telematici. L’obiettivo è lo sviluppo di un mercato unico dei servizi finanziari in Europa, nel quale siano assicurate la trasparenza e la protezione degli investitori, in modo che i risparmiatori e le imprese di investimento possano operare a livello transfrontaliero (cosiddetto “passaporto unico”) con maggiore semplicità e a condizioni identiche in tutti gli Stati dell’Unione. I principali soggetti interessati dalle nuove disposizioni sono le società di investimento mobiliare (SIM), le banche che prestano servizi di investimento, le società di gestione del risparmio (SGR) che prestano servizi di investimento, i gestori di mercati regolamentati, gli operatori nel settore dell’energia e delle materie prime (energy e commodity player).

Il testo approvato in via definitiva tiene conto di alcune osservazioni delle Commissioni parlamentari, in accoglimento delle quali sono state, tra l’altro, inserite alcune disposizioni di coordinamento normativo e meglio calibrate altre, anche in relazione alla disciplina transitoria, in tema di imprese di investimento di paesi terzi. Per quanto concerne la materia dei prodotti di investimento assicurativi, si segnala che una revisione organica della disciplina potrà avvenire in sede di attuazione della direttiva sulla distribuzione assicurativa, i cui criteri di delega sono attualmente oggetto di esame parlamentare nell’ambito del disegno di legge di delegazione europea 2016.

Le disposizioni del decreto legislativo, in quanto ispirate al dovere di agire nel miglior interesse del cliente, garantiscono una corretta informazione per gli investitori, regolano i potenziali conflitti di interesse tra le parti e richiedono un’adeguata profilatura del risparmiatore. Le imprese di investimento dovranno attenersi a regole più stringenti al fine di garantire i clienti circa il fatto che i prodotti finanziari loro offerti siano adeguati alle loro esigenze e caratteristiche e che i beni nei quali investono siano adeguatamente protetti.

Si prevede poi che l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), l’Autorità bancaria europea (EBA), per i depositi strutturati, e le autorità di vigilanza nazionali (Consob e Banca d’Italia) abbiano la facoltà di vietare o limitare la distribuzione di taluni prodotti finanziari; in particolare, tali autorità potranno valutare il merito dei prodotti offerti e potranno vietare su base temporanea la loro commercializzazione e lo svolgimento di qualunque altra attività qualora ritengano che essi possano compromettere la stabilità e l’integrità dei mercati, l’ordinato svolgimento delle negoziazioni e gli interessi degli investitori.

Si ampliano poi gli obblighi di comunicazione alla clientela su costi e oneri connessi ai servizi di investimento o accessori che devono includere anche il costo della consulenza (se rilevante), il costo dello strumento finanziario raccomandato o venduto al cliente e le modalità con cui il cliente può remunerare il servizio d’investimento ricevuto. Inoltre, le informazioni circa tutte le voci di costo devono essere presentate in forma aggregata, per consentire al cliente di conoscere il costo complessivo ed il suo impatto sul rendimento atteso dall’investimento.

Nuove norme sono previste anche in tema di consulenza finanziaria, con l’introduzione della consulenza “indipendente” e con alcune specifiche previsioni che devono essere osservate dalle imprese di investimento.

Il recepimento della direttiva MiFID II ha, infine, costituito l’occasione per definire una disciplina unitaria nell’ambito del sistema finanziario riguardo all’istituto della segnalazione delle violazioni (c.d. whistleblowing).

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MERCATO INTERNO DEL RISO

Disposizioni concernenti il mercato interno del riso, in attuazione dell’articolo 31 della legge 28 luglio 2016, n. 154 (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione della legge delega per la semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare (legge 28 luglio 2016, n.154), introduce nuove norme volte a regolamentare il mercato interno del riso.

Il decreto, che aggiorna la normativa risalente al 1958 e prevede anche disposizioni relative all’etichettatura del riso, nel rispetto del regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, disciplina tra l’altro:

  • i criteri di classificazione del riso, con l’individuazione di quattro grandi gruppi e l’indicazione delle specifiche caratteristiche qualitative;
  • le denominazioni del riso;
  • la salvaguardia delle varietà di riso tipiche italiane e l’indirizzo del miglioramento genetico delle nuove varietà in costituzione;
  • la valorizzazione della produzione risicola, quale espressione culturale, paesaggistica, ambientale e socioeconomica del territorio in cui è praticata;
  • la tutela del consumatore, con particolare attenzione alla trasparenza delle informazioni e alle denominazioni di vendita del riso;
  • l’istituzione di un registro per la classificazione delle nuove varietà, gestito dall’Ente nazionale risi;
  • la disciplina dell’apparato sanzionatorio per le violazioni;
  • l’esclusione dal campo di applicazione dei decreti legislativi del prodotto tutelato da un sistema di qualità riconosciuto in ambito europeo e del prodotto destinato all’estero.

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ATTUAZIONE DELLO STATUTO DEL TRENTINO ALTO ADIGE

Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino Alto Adige/Südtirol in materia di contratti pubblici (decreto legislativo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha approvato un decreto legislativo che introduce norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol in materia di contratti pubblici.

In particolare, il testo prevede che le Province autonome di Trento e di Bolzano disciplinino con legge provinciale le procedure di aggiudicazione e i contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, nel rispetto della normativa dell’Unione europea e delle norme legislative fondamentali di riforma economico-sociale. È previsto, inoltre, che in ambito provinciale si possano attuare misure che agevolino la partecipazione delle piccole e medie imprese agli appalti pubblici, in quanto importanti fonti di competenze imprenditoriali, d’innovazione e di occupazione.

Hanno partecipato all’esame della questione il Presidente della Regione Trentino Alto Adige, Arno Kompatscher, e il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, appositamente invitati.

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PROCEDURE CONCORSUALI PER LA NOMINA A REFERENDARIO DEL TAR

Modifiche agli articoli 14 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1973, n. 214, recante regolamento di esecuzione della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, istitutiva dei Tribunali Amministrativi Regionali, in materia di concorso a referendario di TAR (decreto del Presidente della Repubblica)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha approvato un regolamento, da adottarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che modifica le norme relative alle operazioni concorsuali per la nomina a referendario di Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), con l’obiettivo di renderle più veloci e trasparenti.

In particolare, si prevede che già nel bando di concorso siano fissati, previo parere dell’organo di autogoverno della magistratura amministrativa, i criteri di valutazione dei titoli; si stabilisce la presentazione in via esclusivamente telematica delle domande di partecipazione al concorso e dei relativi allegati e l’autocertificazione dei titoli dichiarati e delle dichiarazioni rese; si prevede, infine, che la valutazione dei titoli venga effettuata solo nei confronti dei candidati che abbiano consegnato tutte le prove scritte, prima dell’inizio della relativa correzione.

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PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI UTILIZZATI DALLE FORZE DELL’ORDINE

Modalità di attuazione dei principi del Codice in materia di protezione dei dati personali relativamente al trattamento dei dati effettuato, per le finalità di polizia, da organi, uffici e comandi di polizia (decreto del Presidente della Repubblica – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’interno Marco Minniti, ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che individua le modalità di attuazione dei principi del Codice di protezione dei dati personali relativamente al trattamento dei dati effettuato per finalità di polizia dal Centro elaborazioni dati (CED) e da organi, uffici o comandi di polizia.

In particolare, si stabilisce il divieto alla raccolta e al trattamento dei dati sulle persone per il solo fatto della loro origine razziale o etnica (inclusi quelli genetici e biometrici), la fede religiosa, l’opinione politica, l’orientamento sessuale, lo stato di salute, le convinzioni filosofiche o di altro genere, l’adesione a movimenti sindacali. È consentito il trattamento di tale particolare categoria di dati qualora vi siano esigenze correlate ad attività informative, di sicurezza, o di indagine di polizia giudiziaria o di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, ad integrazione di altri dati personali.

Sono poi disciplinati i casi in cui è consentita la comunicazione dei dati tra Forze di polizia, a pubbliche amministrazioni o enti pubblici e a privati, consistenti, sostanzialmente, nell’esigenza di evitare pericoli gravi e imminenti alla sicurezza pubblica e di assicurare lo svolgimento dei compiti istituzionali per le finalità di polizia.

E’ disciplinato l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza, di ripresa fotografica, video e audio, che è consentito per finalità di polizia, quando ciò sia necessario per documentare specifiche attività preventive e repressive di reati. Si dispone che la diffusione di dati ed immagini è consentita solo nei casi in cui sia necessaria per le finalità di polizia, fermo restando il rispetto degli obblighi di segretezza e, in ogni caso, con modalità tali da preservare la dignità della persona interessata.

Si individuano gli specifici termini massimi di conservazione dei dati, quantificandoli in relazione a distinte categorie e si dispone che tali termini siano aumentati di due terzi quando i dati personali sono trattati nell’ambito di attività preventiva o repressiva relativa ai reati di criminalità organizzata, con finalità di terrorismo e informatici. Decorsi i termini di conservazione fissati, i dati personali, se soggetti a trattamento automatizzato, sono cancellati o resi anonimi, mentre continuano ad essere disciplinati dalle disposizioni sullo scarto dei documenti d’archivio delle PP.AA. i dati non soggetti a trattamento automatizzato.

Si prevede poi che la persona interessata possa chiedere la conferma dell’esistenza di dati personali che la riguardano, la loro comunicazione in forma intelligibile e, se i dati sono trattati in violazione di vigenti disposizioni di legge o di regolamento, il loro aggiornamento, rettifica, cancellazione, blocco o trasformazione in forma anonima.

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SOSTEGNO ALLA PROMOZIONE DEI PRODOTTI VINICOLI SUL MERCATO EXTRA-UE

Il Consiglio dei ministri ha autorizzato, con deliberazione motivata a norma dell’articolo 3, comma 3 del decreto legislativo n. 281 del 1997, il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina ad adottare il decreto “OCM Vino – Modalità attuative della misura «Promozione sui mercati dei Paesi Terzi» - Anno fiscale comunitario 2017/2018”.

Il provvedimento è finalizzato al sostegno degli investimenti in promozione dei produttori vinicoli italiani sui mercati internazionali, fuori dall’Unione europea.

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SCIOGLIMENTO DI CONSIGLI COMUNALI

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Marco Minniti, ha deliberato lo scioglimento dei consigli comunali di Cropani (Catanzaro) e Brancaleone (Reggio Calabria) e la proroga dello scioglimento del Consiglio comunale di Brescello, a norma dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali.

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DELIBERAZIONI SU AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato:

  • il superamento del dissenso espresso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il proseguimento del procedimento di autorizzazione per la realizzazione di un impianto eolico della potenza nominale di 200 kW, denominato “Castiglione Aldrobrando 1”, nel Comune di Gubbio (PG), nel rispetto delle prescrizioni indicate, a norma della legge n. 241 del 1990;
  • il superamento del dissenso espresso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il proseguimento del procedimento di autorizzazione per la realizzazione di un impianto eolico della potenza nominale di 200 kW, denominato “Castiglione Aldrobrando 2”, nel Comune di Gubbio (PG), nel rispetto delle prescrizioni indicate, a norma della legge n. 241 del 1990.

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NOMINE

Il Consiglio dei ministri ha deliberato, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni:

  • la nomina a Consiglieri di Stato della dottoressa Giuseppina Luciana BARRECA, dei dottori Luigi BIRRITTERI, Giovanni ORSINI, Aurelio SPEZIALE, della dottoressa Monica TARCHI e del prefetto Francesco Paolo TRONCA;
  • il conferimento dell’incarico di Vice Avvocato generale dello Stato all’avvocato dello Stato Marco CORSINI;
  • la nomina a componenti del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL), in qualità di esperti, del prof. Michele FAIOLI e del prof. Claudio LUCIFORA;
  • la nomina a componenti del CNEL di Gian Paolo GUALACCINI, Domenico IANNELLO, Paola VACCHINA (designati dall’Osservatorio nazionale per l’associazionismo), nonché Emma CAVALLARO, Fabrizio Ernesto PREGLIASCO e Giorgio GROPPO (designati dall’Osservatorio nazionale per il volontariato).

Inoltre, il Consiglio dei ministri ha deliberato:

  • su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, l’avvio della procedura per il conferimento dell’incarico di direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli al dott. Giovanni KESSLER;
  • su proposta del Ministro dell’interno Marco Minniti, il movimento di prefetti di seguito riportato.
    • TROVATO dott. Angelo
      permane nella disposizione ai sensi della legge 30 dicembre 1991, n. 410 con incarico di dirigere la Struttura di missione di cui all’art. 30, comma l, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito in legge 15 dicembre 2016 n. 229, cessando dall’incarico di Presidente della Commissione Nazionale per il diritto di Asilo
    • SARTI dott.ssa Sandra
      permane nella disposizione ai sensi della legge 30 dicembre 1991, n. 410 con incarico di Presidente della Commissione Nazionale per il diritto di Asilo, cessando dall’incarico di Vice Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno
    • GARRONI dott.ssa Emanuela
      è collocata a disposizione ai sensi della legge 30 dicembre 1991, n. 410 con incarico di Vice Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno, cessando dalla posizione di fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con incarico di Capo del Settore Legislativo del Ministro per gli Affari Regionali
    • VISCONTI dott. Attilio
      da Prefetto di Pisa, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Pavia
    • CESARI dott.ssa Erminia Rosa
      da Prefetto di Pavia, è collocata a disposizione con incarico ai sensi della legge n. 410/91
    • PAGLIUCA dott.ssa Angela
      da Prefetto di Terni, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Pisa
    • DE BIAGI dott. Paolo
      è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Terni, cessando dalla posizione di disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis, del D.lgs. n.139/2000
    • PALOMBI dott.ssa Anna
      da Prefetto di Piacenza, è collocata a disposizione con incarico ai sensi della legge n. 410/91
    • FALCO dott. Maurizio
      nominato prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Piacenza
    • DE VIVO dott. Vincenzo
      da Prefetto di Crotone, è collocato a disposizione con incarico ai sensi della legge n. 410/91
    • DI STANI dott.ssa Cosima
      nominata prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Crotone
    • PELLOS dott. Darco
      nominato prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Trapani
    • TIRONE dott.ssa Maria
      da Prefetto di Foggia, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Avellino
    • MARIANI dott. Massimo
      nominato prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Foggia
    • CAPUTO dott. Dario
      nominato prefetto, permane in posizione di fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con incarico di Vice Capo di Gabinetto del Ministro per la Coesione Territoriale ed il Mezzogiorno
    • LATTARULO dott.ssa Michela
      nominata prefetto, è collocata in posizione di disponibilità, ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis, del D.lgs. n. 139/2000
    • CAMPOROTA dott.ssa Alessandra
      nominata prefetto, è collocata a disposizione con incarico ai sensi dell’a1ticolo 237 del D.P.R. n. 3/57
    • CAPPETTA dott. Francesco Antonio
      nominato prefetto, è collocato in posizione di disponibilità, ai sensi dell’art.. 12, comma 2-bis, del D.lgs. n. 139/2000
    • POLICHETTI dott. Andrea
      nominato prefetto, è collocato in posizione di disponibilità, ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis, del D.lgs. n. 139/2000
    • CANANA’ dott. Antonio
      nominato prefetto, è collocato a disposizione con incarico ai sensi dell’articolo 237 del D.P.R. n. 3/57
    • BONTEMPI dott. Massimo Dirigente Generale di P.S.
      nominato prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Direttore Centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza

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Fonte: sito del Governo