Consiglio dei Ministri n. 34 del 16 Giugno 2017

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, venerdì 16 giugno 2017, alle ore18.55 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Paolo Gentiloni. Ha svolto le funzioni di Segretario del Consiglio il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina.

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MISURE URGENTI IN TEMA DI PROCEDURE DI RICAPITALIZZAZIONE PRECAUZIONALE

Interventi urgenti per assicurare la parità di trattamento dei creditori nel contesto di una ricapitalizzazione precauzionale nel settore creditizio (decreto legge)

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che proroga il termine di scadenza delle obbligazioni subordinate emesse da una banca che abbia chiesto di accedere a una ricapitalizzazione precauzionale. La proroga si applica esclusivamente ai titoli in scadenza nei sei mesi successivi alla richiesta di intervento dello Stato e fino al termine dello stesso periodo di sei mesi e si rende necessaria per assicurare la parità di trattamento tra creditori subordinati per la condivisione degli oneri nel caso di intervento pubblico secondo quanto previsto dal decreto legge 237/2016 (cosiddetto decreto “salva-risparmio”).

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FONDI EUROPEI

Regolamento di esecuzione del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comunisul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio(decreto del Presidente della Repubblica – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da attuarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che introduce nuove norme e adegua quelle già in vigore al fine di rendere esecutivo il regolamento (UE) n. 1303/2013, che disciplina la programmazione e l’uso dei Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE) per il periodo di programmazione 2014-2020.

Il regolamento definisce un quadro certo e organico di regole comuni applicabili a tutti e quattro i Fondi SIE (Fondo europeo di sviluppo regionale – FESR, Fondo sociale europeo – FSE, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale – FEASR e Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca – FEAMP),recependo le specifiche disposizioni in materia di ammissibilità della spesa per il periodo di programmazione 2014-2020,e consente l’avvio e la corretta attuazione dei Programmi operativi nazionali e regionali, assicurando la continuità della normativa sull’ammissibilità delle spese rispetto al passato periodo 2007-2013.

In particolare, il testo disciplina le condizioni di ammissibilità al cofinanziamento europeo di alcune tipologie di spesa sostenute per la realizzazione di operazioni che risultano finanziate a valere sui programmi operativi, approvate dall’Autorità di gestione (o sotto la sua responsabilità) ed eventualmente oggetto di rendicontazione alla Commissione europea. Inoltre,conferma il divietogià in vigore di doppio finanziamento, dichiarando non ammissibile la spesa per la quale il beneficiario abbia già fruito di una misura di sostegno finanziario nazionale o europeo.

E’ prevista poi una specifica normativa sulle condizioni in base alle quali sono ammissibili le spese connesse al credito d’imposta e all’esonero contributivo. In particolare, il credito di imposta deve essere concesso nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, disciplinato da norme nazionali e concesso per sostenere misure finalizzate al raggiungimento delle priorità e degli obiettivi del programma operativo.Si prevede poi l’attivazione di adeguate verifiche per assicurare la tracciabilità e la corretta rendicontazione all’Unione europea degli importi relativi al credito d’imposta riconosciuto ai beneficiari.

Infine, il testo rinvia alle diverse disposizioni previste dai regolamenti europei in relazione al periodo temporale di ammissibilità delle spese.

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ORDINE EUROPEO DI INDAGINE PENALE

Norme di attuazione della direttiva 2014/41/UEdel Parlamento Europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014, relativa all’ordine europeo di indagine penale (decreto legislativo – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro della giustizia Andrea Orlando, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione di norme europee, introduce nell’ordinamento nazionale l’ordine di indagine europeo.

L’adozione del provvedimento segue la recente attuazione della convenzione di Bruxelles del 2000 in materia di assistenza penale, che continuerà ad applicarsi nei rapporti con quei Paesi che, nell’ambito dell’Unione europea, non hanno ancora recepito la direttiva sull’ordine di indagine europeo, e comunque, nei rapporti con quei Paesi che hanno aderito alla Convenzione e che non fanno parte dell’Unione.

L’ordine di indagine europeo sostituisce il vecchio sistema delle rogatorie ed è funzionale all’acquisizione della prova sul territorio dell’Unione, mediante la direttae immediata corrispondenza tra le autorità competenti dei diversi Stati in materia di sequestro, intercettazioni, ascolto di persone, acquisizione di informazioni presso banche e istituti finanziari.

Lo scopo è quello di facilitare la collaborazione e il coordinamento degli organi di investigazione per il contrasto alla criminalità transnazionale.

L’opera di adeguamento al sistema europeo dell’ordinamento interno in tema di cooperazione segna un ulteriore significativo passo in avanti, in vista del riordino del codice di procedura penale nel medesimo settore, affidato all’adozione di un imminente decreto legislativo, destinato a regolare la cooperazione interazionale con i paesi extra Ue.

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PRODOTTI BIOLOGICI

Disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera g), della legge 28 luglio 2016, n.154 e ai sensi dell’articolo 2, della legge 12 agosto 2016, n.170 (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Parolo Gentiloni e dei Ministri delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina e della giustizia Andrea Orlando, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della legge sulla semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare (legge 28 luglio 2016, n. 154) e della legge di delegazione europea 2015 (legge 12 agosto 2016, n. 170), introduce nuove norme volte all’armonizzazione, la razionalizzazione e la regolazione del sistema dei controlli e di certificazione del settore biologico.

Il provvedimento mira a rendere più efficiente l’intero sistema dei controlli, anche a specifica tutela dei consumatori e della leale concorrenza tra gli operatori. Vengono introdotte norme per rafforzare la trasparenza nella fase di certificazione dei prodotti biologici e per eliminare potenziali conflitti di interesse tra i soggetti del sistema dei controlli.

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CONVENZIONE DI FARO SUL VALORE DEL PATRIMONIO CULTURALE

Ratifica ed esecuzione della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, fatta a Faro il 27 ottobre 2005(disegno di legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Angelino Alfano, ha approvato un disegno di legge di ratifica della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, fatta a Faro (Portogallo) il 27 ottobre 2005.

La Convenzione nasce dal confronto fra quaranta Stati europei sui danni al patrimonio culturale causati dai recenti conflitti verificatisi in Europa e, oltre a includere la tutela e la conservazione del patrimonio stesso fra le azioni prioritarie da intraprendere, focalizza l’attenzione su molteplici temi:

-il diritto al patrimonio culturale come facoltà di partecipare all’arricchimento o all’incremento del patrimonio stesso e di beneficiare delle attività corrispondenti, con riferimento agli ideali e principi fondatori del Consiglio d’Europa, e al diritto della persona a prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, nel rispetto dei diritti e delle libertà altrui sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani di Parigi del 1948 e garantito dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali di Parigi del 1966;

-lo sviluppo sostenibile, in quanto il patrimonio culturale costituisce un valore in se stesso ed è anche una risorsa preziosa per l’integrazione delle varie dimensioni dello sviluppo culturale, ecologico, economico, sociale e politico;

-il dialogo e l’apertura tra culture, in quanto il patrimonio culturale è una risorsa sulla base della quale sviluppare il dialogo, il dibattito democratico e l’apertura tra culture;

-la mondializzazione, in quanto il patrimonio culturale è una risorsa per la protezione della diversità culturale e la necessità di mantenere un legame con il territorio di fronte alla standardizzazione crescente;

-la partecipazione e la crescita della sinergia di competenze fra tutti gli attori nel campo del patrimonio culturale, le pubbliche istituzioni, le associazioni e i cittadini privati.

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IDONEITÀ ALLA GUIDA DI PERSONE AFFETTE DA MALATTIE EMATICHE

Modifica all’appendice II - art. 320 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, in materia di idoneità psicofisica per il conseguimento e la conferma di validità della patente di guida da parte di persone affette da malattie del sangue (decreto del Presidente della Repubblica)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato un regolamento, da adottarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che modifica le disposizioni vigenti in materia di idoneità psicofisica per il conseguimento e la conferma di validità della patente di guida da parte di persone affette da malattie del sangue.

In particolare, il regolamento, tenendo conto dei progressi medici e scientifici conseguiti sia nell’ambito diagnostico che in quello terapeutico delle malattie ematiche, nonché dei requisiti psicofisici minimi fissati dall’Unione europea per il rilascio della patente di guida, abroga una disposizione del regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della strada emanata nel 1992, che vietava il rilascio nonché la conferma della patente a soggetti colpiti da gravi malattie del sangue. Viene comunque fatto salvo il caso in cui la possibilità di rilascio o di conferma sia espressamente certificata da parte della Commissione medica locale, così come attualmente previsto dal Codice della strada.

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DELIBERAZIONI IN MATERIA DI PROTEZIONE CIVILE

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato le seguenti dichiarazioni dello stato di emergenza:

-nel territorio della Regione Puglia, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dal 5 all’11 gennaio 2017;

-nel territorio della Regione Basilicata, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dal 5 al 18 gennaio 2017;

-nel territorio della Regione Molise, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nel mese di gennaio 2017.

Il Consiglio dei ministri, inoltre, ha deliberato le seguenti proroghe dello stato di emergenza:

-nel territorio delle province di Imperia e di Savona, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni 24 e 25 novembre 2016;

-nel territorio delle province di Cuneo e di Torino, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni 23 e 24 novembre 2016, e nel territorio dei comuni afferenti le aste fluviali dei fiumi Tanaro e Bormida delle province di Alessandria ed Asti, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dal 21 al 25 novembre 2016.

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Fonte: sito del Governo