Consiglio dei Ministri n.131 del 23 Settembre 2016

 

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, venerdì 23 settembre 2016, alle ore19.40 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti.

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In apertura del Consiglio dei ministri, la Ministra per le riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, ha aggiornato il Governo sullo stato di attuazione del Programma, comunicando l’adozione di 20 ulteriori provvedimenti attuativi, di cui 18 riferiti al Governo in carica.

Sul sito dell’Ufficio per il programma di Governo sono pubblicati gli elenchi dei provvedimenti attuativi adottati ed il Report di monitoraggio aggiornato al 18 settembre scorso.

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SISMA DEL 24 AGOSTO, INDIVIDUATA L’AREA DEL CRATERE

Il Consiglio dei ministri, esaminato il rapporto congiunto del Dipartimento della Protezione civile, del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sugli effetti del terremoto del 24 agosto 2016 rilevati secondo i criteri e gli standard tecnici riconosciuti a livello internazionale, ha deliberato in merito all’individuazione del cosiddetto cratere ossia dei territori che hanno subito i maggiori danni dal sisma.

Inoltre, come già annunciato, tutti i danni subiti per effetto del sisma da edifici collocati anche al di fuori dell’area individuata come cratere saranno riconosciuti e risarciti.

Per quanto riguarda il sostegno alla ripresa dell’economia delle zone colpite, questo sarà definito nei provvedimenti che il Governo intende adottare in tempi ravvicinati.

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DISPOSIZIONI INTEGRATIVE DEL JOBS ACT(DECRETO LEGISLATIVO – ESAME DEFINITIVO)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, ha approvato in via definitiva, ai sensi della legge di delega – Jobs Act, un decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 15 giugno 2016, n. 81, e 14 settembre 2015, nn. 148, 149, 150 e 151.

Nello specifico, di seguito si dà conto delle integrazioni apportate ai cinque decreti legislativi emanati in attuazione della legge delega n. 183 del 2014, cosiddetta Jobs Act.

Decreto legislativo n. 81 del 2015

Le integrazioni apportate riguardano il lavoro accessorio (i cosiddetti voucher) e sono volte a garantire la piena tracciabilità dei voucher. Mutuando la procedura già utilizzata per tracciare il lavoro intermittente, si prevede che i committenti imprenditori non agricoli o professionisti, che ricorrono a prestazioni di lavoro accessorio sono tenuti, almeno 60 minuti prima dell'inizio della prestazione di lavoro accessorio, a comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo, il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione. I committenti imprenditori agricoli sono tenuti a comunicare, nello stesso termine e con le stesse modalità, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni. In caso di violazione degli obblighi di comunicazione si applica la medesima sanzione prevista per il lavoro intermittente ovvero la sanzione amministrativa da euro 400 a 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

 Decreto legislativo n. 148 del 2015

Le novità di maggior interesse riguardano:

  1. la possibilità di trasformare i contratti di solidarietà «difensivi» in contratti di solidarietà «espansivi», così da favorire l’incremento degli organici e l’inserimento di nuove e più aggiornate competenze;
  2. la possibilità per le imprese di rilevante interesse strategico per l'economia nazionale, che abbiano concluso accordi in sede governativa entro il 31 luglio 2015, di richiedere la reiterazione della riduzione contributiva di cui all’articolo 6, comma 4, del decreto legge n. 510 del 1996 per la durata stabilita da apposita commissione istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e comunque entro il limite di 24 mesi;
  3. il miglioramento della NASpI riconosciuta ai lavoratori con qualifica di stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  4. l’ampliamento, per l’anno 2016, della percentuale (dal 5% al 50%) delle risorse finanziarie non spese che le regioni e le province autonome possono utilizzare, anche in deroga ai criteri di cui al decreto n. 83473 del 2014, per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga. In alternativa, è prevista la possibilità per le regioni e province autonome di destinare le risorse non spese ad azioni di politica attiva;
  5. l’aumento del finanziamento destinato al pagamento della CIGS per le imprese sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata o destinatarie di interdittiva antimafia;
  6. la possibilità di autorizzare un ulteriore intervento di integrazione salariale straordinaria per le imprese operanti nelle c.d. aree di crisi complessa già individuate. La prestazione può essere concessa, per non più di 12 mesi. Per accedere alla misura le imprese devono presentare un piano di recupero occupazionale che prevede appositi percorsi di politiche attive del lavoro concordati con la regione e finalizzati alla rioccupazione dei lavoratori.

Decreti legislativi n. 149, 150 e 151 del 2015

Sono previste alcune precisazioni riguardanti questioni organizzative e gestionali dell’Ispettorato dell’ISFOL e dell’ANPAL, nonché la disciplina in materia di diritto al lavoro delle persone con disabilità.

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Trasferimenti intrasocietari di DIRIGENTI

Condizioni di ingresso e soggiorno di dirigenti e lavoratori specializzati (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, ha approvato, in esame preliminare, uno schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2014/66/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sulle condizioni di ingresso e soggiorno dei dirigenti, lavoratori specializzati, lavoratori in formazione di paesi terzi nell’ambito di trasferimenti intra-societari al fine rispondere in modo efficace e rapido alla domanda di manager e lavoratori qualificati in succursali o filiali di società multinazionali.

Nello specifico, tra gli obiettivi del provvedimento vi è l’introduzione di definizioni comuni e condizioni di ammissione trasparenti e semplificate per queste categorie.

Il provvedimento prevede modifiche al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico Immigrazione – TUI) e al relativo regolamento di attuazione (decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394.

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FABBISOGNI STANDARD

Nuove note metodologiche per la stima dei fabbisogni standard per i Comuni delle Regioni a statuto ordinario (decreto del presidente del Consiglio dei ministri – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha approvato in via preliminare un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di attuazione del decreto legislativo n. 216 del 26 novembre 2010, “Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di Comuni, Città metropolitane e Province”.

Il DPCM adotta le nuove note metodologiche relative alla procedura di calcolo per la determinazione dei fabbisogni standard e il fabbisogno standard per ciascun Comune delle Regioni a statuto ordinario, relativi alle funzioni di istruzione pubblica, viabilità, trasporti, gestione del territorio e dell’ambiente al netto dello smaltimento rifiuti, smaltimento rifiuti, nel settore sociale al netto degli asili nido e sul servizio degli asili nido.L’adozione del DPCM è necessaria per rendere operativi i fabbisogni standard che dovranno essere utilizzati per il riparto di una quota del fondo di solidarietà comunale e la nuova metodologia ha l’obiettivo di migliorare il calcolo per una maggior semplicità, una maggiore attenzione ai servizi offerti ed una maggiore efficienza.

Il decreto verrà trasmesso alla Conferenza Stato-città e alle competenti Commissioni parlamentari per il parere previsto.

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CALZONI-LEONARDO FINMECCANICA, GOLDEN POWER: NON ESERCIZIO DEI POTERI SPECIALI

Il Consiglio dei ministri ha deliberato di non esercitare i poteri speciali previsti dalle norme vigenti e di consentire il decorso dei termini temporali in relazione all’operazione di cessione, da parte di Calzoni S.r.l. a Leonardo Finmeccanica S.p.a., di diritti di proprietà intellettuale riguardanti sistemi per la marina militare. Non si configurano infatti controindicazioni sull’idoneità e adeguatezza dell’operazione rispetto alla tutela degli interessi strategici dello Stato, in quanto nei confronti della Finmeccanica Leonardo S.p.a. sono già previste forme regolari di controllo da parte dello Stato.

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NOMINE

Su proposta della Ministra della difesa Roberta Pinotti, l’ammiraglio di squadra Donato MARZANO è stato nominato Comandante in capo della squadra navale. Ancora su proposta della Ministra Pinotti il generale di divisione dell’esercito in ausiliaria Paolo GEROMETTA, è stato confermato nell’incarico di Direttore generale per il personale militare fino al 30 giugno 2017.

Su proposta del Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, il Consiglio ha deliberato il conferimento dell’incarico di Segretario generale del Ministero al dott. Andrea NAPOLETANO, estraneo all’amministrazione dello Stato.

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Fonte: sito del Governo