Consiglio dei Ministri n. 122 del 30 Giugno 2016

 

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, giovedì 30 Giugno 2016, alle ore 19.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti.

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STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI GOVERNO

In apertura del Consiglio dei ministri, il Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha comunicato l’adozione di 8 provvedimenti attuativi di cui 7 riferiti al Governo in carica.

Il Ministro ha altresì comunicato che sul sito dell’Ufficio per il programma di Governo sono pubblicati il Report di monitoraggio aggiornato al 22 giugno scorso e gli elenchi dei provvedimenti attuativi adottati.

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RENDICONTO 2015 E ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2016

Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, il disegno di legge relativo al Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per il 2015, parificato dalla Corte dei conti nell’udienza a Sezioni riunite tenutasi il 23 giugno 2016, nonché quello recante disposizioni per l’assestamento del bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2016.

Rendiconto 2015

Il Rendiconto 2015 prende atto dei risultati conseguiti nel decorso esercizio, nell’evoluzione dei conti pubblici. Il Rendiconto generale dello Stato viene presentato nelle sue componenti del Conto del bilancio e del Conto del patrimonio.

Il saldo netto da finanziare per la competenza dell’anno, in termini di accertamenti e impegni, al netto delle regolazioni contabili e debitorie, risulta negativo per –31.720 milioni di euro, derivante da entrate finali accertate per 540.041 milioni di euro e da spese finali impegnate per 571.761 milioni di euro; l’avanzo primario si cifra in 42.802 milioni di euro.

Assestamento 2016

Il disegno di legge di assestamento del bilancio di previsione per il 2016 dispone l’adeguamento delle previsioni di entrata e degli stanziamenti di bilancio per l’anno 2016, di competenza e di cassa, conseguenti l’aggiornamento del quadro macroeconomico illustrato nel Documento di economia e finanza 2016 dello scorso aprile, la disponibilità di informazioni aggiornate sugli andamenti di finanza pubblica, nonché le proposte compensative formulate dalle Amministrazioni centrali in relazione alle esigenze gestionali.

Il saldo di bilancio assestato per effetto delle variazioni proposte è coerente con gli obiettivi programmatici indicati nella legge di stabilità 2016 per lo Stato (in termini di saldo netto da finanziare) e nel Documento di economia e finanza 2016 per le amministrazioni pubbliche (in termini di indebitamento netto).

Le variazioni proposte riflettono infatti, in larga misura, l’adeguamento delle previsioni di bilancio al nuovo quadro di riferimento del DEF 2016 e alle informazioni più recenti disponibili in base al monitoraggio degli andamenti di entrata e di spesa, già considerate per l’aggiornamento delle stime nel documento programmatico. Per altra parte, si tratta di rimodulazioni compensative che, complessivamente, non incidono sui saldi di finanza pubblica.

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CODICE GIUSTIZIA CONTABILE, RACCOLTE TUTTE LE TIPOLOGIE DI GIUDIZI CHE RIGUARDANO LA CORTE DEI CONTI

Attuazione della riforma della P.A. (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo relativo al Codice di giustizia contabile adottato ai sensi dell’articolo 20 della legge 7 agosto 2015, n. 124.

Dopo il Codice dei contratti pubblici, la “stagione dei codici” vede ora in dirittura di arrivo il primo Codice di giustizia contabile, andato oggi in prima lettura al Consiglio dei Ministri.

Nel Codice, la cui delega ed i principi e criteri direttivi sono contenuti nell’art. 20 della L.124/2015 (delega Madia), sono racchiuse le disposizioni processuali di tutte le tipologie di giudizi che si svolgono davanti alla Corte dei conti, dai più noti giudizi di responsabilità erariale, ai giudizi di conto, a quelli sanzionatori e pensionistici.

Non ci si è limitati ad una raccolta organica e alla sistematizzazione delle norme esistenti ma, sulla base degli anzidetti principi e criteri direttivi, è stato predisposto un articolato che contiene significativi elementi di novità, soprattutto sul fronte dei giudizi di responsabilità per danno erariale. In questi giudizi, sono stati recepiti i principi del “giusto processo”, ed in particolare quello della della parità delle parti. Sono stati disciplinati i poteri del pubblico ministero, al quale si chiede di svolgere attività di indagine non solo per provare gli elementi costitutivi della responsabilità erariale, ma anche per accertare gli elementi che escludono tale responsabilità; è stato previsto l’obbligo di motivazione degli atti istruttori e introdotta, in difetto, una specifica  causa di nullità; sono state valorizzate le tutele difensive sin dalla fase istruttoria;  sono stati introdotti riti alternativi e semplificati , con l’obiettivo di ridurre il volume del contenzioso senza trascurare le finalità risarcitorie, in parallelismo con gli analoghi sistemi deflattivi del contenzioso introdotti per i giudizi ordinari; sono state dettate norme per rendere più certa l’esecuzione delle sentenze di condanna. In sintesi, il processo contabile, fin qui disciplinato da norme risalenti molte addirittura agli anni ’30, diventa più celere, le garanzie della difesa sono adeguatamente rafforzate, il principio del giusto processo permea tutti gli istituti processuali. Obiettivo raggiunto senza perdere di vista l’interesse pubblico al ristoro del danno erariale e al contrasto agli sprechi e alla corruzione.

Queste alcune delle più significative novità:

  • l’invito a dedurre, cioè il tipico atto attraverso il quale un presunto responsabile è reso edotto del fatto che è stata effettuata un’indagine per danno erariale, viene arricchito di contenuti informativi per consentire al destinatario di comprendere la portata delle contestazioni a suo carico e argomentare la propria difesa;
  • la parte ha diritto di essere sentita (audizione personale) con l’assistenza dell’avvocato e, dopo l’invito a dedurre, ha diritto di accedere a tutti gli atti del fascicolo istruttorio;
  • il pm può accede agli atti sui siti delle Pubbliche amministrazioni che, in particolare dopo gli ultimi interventi normativi (vedi FOIA), consentono di verificare online la maggior parte dei documenti che caratterizzano l’attività di una P.A. 

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DIRITTO AL DIFENSORE NEL PROCESSO PENALE

Attuazione della direttiva sul diritto di avvalersi di un difensore nel procedimento penale e nel procedimento di esecuzione del mandato d’arresto europeo (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro della giustizia Andrea Orlando ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/48/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2013 relativa al diritto di avvalersi di un difensore nel procedimento penale e nel procedimento di esecuzione del mandato d’arresto europeo, al diritto di informare un terzo al momento della privazione della libertà personale e al diritto delle persone private della libertà personale di comunicare con terzi e con le autorità consolari. Il decreto si inserisce nel contesto dell’integrazione europea e dell’armonizzazione delle legislazioni penali. L’ordinamento processuale italiano offre già un livello di garanzie in materia di assistenza, di partecipazione e di garanzie contro l’autoincriminazione, che è del tutto compatibile con i principi stabiliti dalla direttiva.

Per tale ragione il decreto legislativo limita l’intervento a specifici e circoscritti aspetti della legislazione processuale, onde ampliare il corredo delle garanzie oggetto della direttiva.

In particolare, si prevede che il difensore della persona sottoposta ad indagine abbia diritto ad essere avvisato, e quindi ad assistere, al compimento dell’atto di individuazione di persona a cui proceda la polizia giudiziaria o il pubblico ministero. Oggi tale atto di indagine non è assistito da garanzie difensive e con l’intervento che si propone saranno ad esso estese le garanzie previste per il compimento degli atti di ispezione e confronto compiuti dal pubblico ministero.

Inoltre, per quel che concerne la disciplina del mandato di arresto europeo, si prevede che la persona arrestata all’estero in esecuzione di un mandato emesso dall’autorità giudiziaria italiana possa avere tempestiva conoscenza di un elenco di difensori, predisposto dai Consigli dell’ordine forense, per poter nominare un difensore in Italia al fine di assicurare immediata collaborazione a quello nominato dinnanzi all’autorità giudiziaria dello Stato estero di esecuzione.

Parimenti, si prevedono analoghi obblighi di comunicazione in capo alla polizia giudiziaria e all’autorità giudiziaria italiana al momento di esecuzione di un mandato di arresto emesso da uno Stato estero, in modo che la persona arrestata possa tempestivamente esercitare la facoltà di nominare un difensore nello Stato di emissione.

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PROCESSO AMMINISTRATIVO TELEMATICO, L’AVVIO IL 1° GENNAIO 2017

Proroga di termini in materia di PAT (decreto legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi, ha approvato un decreto legge (da stasera in Gazzetta Ufficiale) che proroga di sei mesi alcuni termini dell’avvio del processo amministrativo telematico.  Il decreto, che consta di 2 articoli, si rende necessario per garantire la continuità del processo amministrativo, tenuto conto che il 1° luglio 2016 è prevista l’entrata in vigore del PAT, processo amministrativo telematico. L’operatività di suddetta modalità telematica imporrebbe infatti l’adeguamento di alcune norme del CPA e delle relative norme di attuazione onde evitare disservizi, in particolare in materia di autentica di attestazione di conformità all’originale cartaceo delle copie informatiche depositate telematicamente.

La grande novità del PAT rende inoltre opportuno un prolungamento del periodo di sperimentazione, che consenta di meglio testarne le criticità, assicurandone un avvio ordinato e funzionale.

In particolare, il comma 1 dell’art.1 proroga di sei mesi, dal 1° luglio 2016 al 1° gennaio 2017, la decorrenza dell’obbligo della sottoscrizione con firma digitale di tutti gli atti e provvedimenti del giudice, dei suoi ausiliari, del personale degli uffici giudiziari e delle parti.

Il comma 2 prevede che il periodo di sperimentazione del sistema si svolga fino alla data del 31 dicembre 2016.

L’art.2, conseguentemente, fissa la data di avvio del processo amministrativo telematico al 1° gennaio 2017.

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TRENTINO ALTO ADIGE, DLGS PER LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA

Attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino Alto Adige in materia di pianificazione urbanistica del settore commerciale (decreto legislativo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Enrico Costa e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio ha approvato il decreto legislativo recante la norma di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino Alto Adige in materia di pianificazione urbanistica del settore commerciale, recante modifiche e integrazioni al D.P.R. del 22 marzo 1974, n. 381 in materia di urbanistica ed opere pubbliche.

Nello specifico, il decreto prevede che, al fine di garantire la tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente, ivi incluso l’ambiente urbano, dei beni culturali, il governo del territorio e il mantenimento e la ricostruzione del tessuto commerciale tradizionale, nonché la tutela della vivibilità dei centri storici, le Province autonome possono anche prevedere, senza discriminazione tra gli operatori e nel rispetto del principio di proporzionalità, aree interdette agli esercizi commerciali e limitazioni per l’esercizio del commercio nelle zone produttive. Le Province, inoltre, in relazione alla specificità topografica montana del territorio e alle particolari tradizioni che ne rappresentano l'identità, possono adottare misure di salvaguardia e riqualificazione delle attività commerciali, anche mediante piani di incentivazione purché si rispettino i vincoli derivanti dall’ordinamento europeo in tema di aiuti di Stato.

Hanno partecipato all’esame della questione il Presidente della Regione Trentino Alto Adige Arno Kompatscher e il Vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Alessandro Olivi, appositamente invitati.

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REGOLAMENTO E ORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO DEL LAVORO

Regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (decreto presidente della Repubblica – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti ha approvato, in esame preliminare, un decreto del Presidente della Repubblica recante il regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Nello specifico, il nuovo decreto di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che abroga e sostituisce il precedente, è diretta conseguenza dell’emanazione dei decreti legislativi nn. 149 e 150 del 2015. Con tali decreti sono stati istituiti, rispettivamente, l’Ispettorato nazionale del lavoro (Ispettorato) e l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), subentrati nello svolgimento dei compiti già facenti capo alla Direzione generale per l’attività ispettiva e alla Direzione generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione, che il nuovo decreto di organizzazione conseguentemente sopprime.

Nel nuovo assetto, il Ministero si articola in un Segretariato generale e otto Direzioni generali, in luogo delle precedenti dieci; vengono meno le strutture periferiche (Direzioni interregionali del lavoro e Direzioni territoriali del lavoro) che confluiscono nell’Ispettorato; inoltre i dirigenti di II fascia dell’Amministrazione centrale si riducono da sessanta a cinquanta unità.

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PROROGA SCIOGLIMENTO COMUNE GIARDINELLO

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Angelino Alfano, ha approvato la proroga dello scioglimento del Consiglio comunale di Giardinello (PA), già sciolto l’8 agosto 2014 per infiltrazione della criminalità organizzata nella vita amministrativa locale.

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PROMOZIONI

Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato, su proposta del Ministro della difesa Roberta Pinotti, le seguenti promozioni:

  • il generale di divisione Agostino BIANCAFARINA a generale di corpo d'armata dell'Esercito , a decorrere dal 22 giugno 2016;
  • l’ammiraglio di divisione Paolo TREU ad ammiraglio di squadra,  dal 1° luglio 2016;
  • il generale di divisione Marcello MAZZUCA a generale di corpo d'armata dell’Arma dei carabinieri, dal 1° luglio 2016.

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NOMINE

Su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni: il ministro plenipotenziario Mauro BATTOCCHI è stato collocato fuori ruolo presso il Ministero dello sviluppo economico quale Consigliere diplomatico del Ministro; il ministro plenipotenziario Alessandro MODIANO è stato collocato fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri quale Capo della struttura di missione “Delegazione per l’organizzazione della presidenza italiana del gruppo dei Paesi più industrializzati”.

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Fonte: sito del Governo